Indagati, M5S all’attacco del Pd

Erika Alessandrini presenta il programma e infiamma la campagna elettorale
PESCARA. Innovare la pubblica amministrazione, crescere a Pescara, essere comunità, qualità del vivere e nuove economie urbane: sono le linee strategiche del programma della candidata sindaco Erika Alessandrini «per costruire la Nuova Pescara». Le cinque linee strategiche che guidano il programma del Movimento 5 Stelle, sono state illustrate ieri pomeriggio nella sede elettorale del M5S in corso Vittorio Emanuele 75 con la candidata sindaco Erika Alessandrini, i deputati Andrea Colletti e Daniela Torto, il vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, la consigliera regionale Barbara Stella e i candidati consiglieri M5S al Comune.
«Offriamo alla città una vera proposta di governo a differenza di chi in politica da decenni, dichiara oggi di essere il futuro, ma porta avanti solo nostalgici errori del passato», commenta Erika Alessandrini. «Lo stato del fiume inquinato e del mare sottoposto ogni estate ai divieti di balneazione, l’abbandono e la marginalità delle nostre periferie dove proliferano droga e violenza, l'incuria dei luoghi pubblici e degli spazi verdi sono il frutto di decenni di mala politica di destra e di sinistra in cui sempre le stesse facce si ripropongono alle urne senza mai un’assunzione di responsabilità». Quindi l’attacco di Alessandrini ad alcuni dei suoi sfidanti: «Carlo Masci da assessore della giunta Pace ha istituito il mercatino etnico nell’area di risulta, ha speso milioni di euro per stravolgere corso Vittorio Emanuele senza realizzare un metro di pista ciclabile, esponendo i pedoni ad attraversamenti pericolosi sulla rotonda di piazza Unione. Marinella Sclocco che, dopo cinque anni in Regione fianco a fianco a D’Alfonso e ai suoi fallimenti, viene riciclata come candidato sindaco in extremis. Un Pd ai minimi termini che chiede ancora fiducia ai cittadini con un capolista e la candidata sindaco indagati. Siamo stufi di essere presi in giro».

