Indagato il sindaco Di Marco «Rifiutò di consegnare atti»

Inchiesta sulle case del complesso edilizio Borgo Antico ad Abbateggio Il neopresidente della Provincia: se il Comune ha sbagliato interverrò
ABBATEGGIO. E’ stato eletto solo una decina di giorni fa presidente della Provincia di Pescara e ha iniziato il terzo mandato da sindaco di Abbateggio, la veste in cui Antonio Di Marco, neopresidente Pd, è stato raggiunto da un avviso di garanzia per il reato di rifiuto di atti d’ufficio e omissione in un’inchiesta che ruota attorno al complesso residenziale Borgo Antico in contrada Colle di Gotte ad Abbateggio.
L’inchiesta del pm Anna Rita Mantini, che ha coordinato le indagini del Corpo Forestale diretto dal commissario capo Annamaria Angelozzi, è partita da un esposto di un residente e si è concentrata, in particolare, sulle norme di sicurezza del complesso che si trova in cima ad Abbatteggio. Un piccolo agglomerato di case, una decina di appartamenti, in cui un uomo residente nel Pescarese aveva acquistato tempo fa un appartamento di scarsi 100 metri quadrati. A un tratto, l’uomo – come avrebbe raccontato agli inquirenti – decide però di verificare se quel complesso era a norma e si reca in Comune per fare un accesso agli atti: ma qui, secondo la ricostruzione dell’accusa, quegli atti gli sarebbero stati negati e la vicenda sarebbe confluita in un esposto dando il via, quindi, all’inchiesta per rifiuto d’atti d’ufficio. Il firmatario dell’esposto avrebbe voluto accertare in Comune se quel complesso in cui aveva acquistato la casa rispettava i requisiti di agibilità ed era munito di tutti i permessi necessari. Ma una volta che si sarebbe visto negare da un dirigente l’accesso agli atti si sarebbe rivolto al Corpo Forestale.
Secondo i primi accertamenti il complesso non avrebbe effettivamente l’agibilità ma, adesso, le indagini dovranno proseguire e gli investigatori dovranno passare al setaccio i documenti che ieri mattina sono stati sequestrati in Comune dalla stazione Forestale di Lettomanopello e relativi al complesso edilizio in contrada Colle di Gotte.
Secondo il pm Mantini non sarebbe stato direttamente il sindaco Di Marco a «rifiutare» quei documenti ma un dirigente del piccolo Comune ecco perché il sindaco, dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia, ha sottolineato: «Se dai miei uffici è stata assunta qualche condotta equivoca, verrà immediatamente emendata». Allo stesso tempo Di Marco, dopo aver confermato di aver ricevuto l’avviso di garanzia, ha spiegato: «L’avviso riguarda una pratica edilizia in essere ad Abbateggio nella mia qualità di sindaco di questo Comune. Sono a disposizione della magistratura per ogni chiarimento e qualsiasi contestazione», ha concluso, «verrà riscontrata con trasparenza e collaborazione».
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