Indennità al personale trasferito in altre Asl

Autorizzati anche straordinari per una spesa complessiva di 1 milione 250mila euro
PESCARA. Favorire il trasferimento del personale sanitario da un ospedale all’altro dell’Abruzzo, in base alle emergenze Covid-19. È questo lo scopo con cui la Regione, con apposita ordinanza, ha regolamentato le assegnazioni temporanee di medici e infermieri nelle Asl che presentino maggiori necessità. Ordinanza che si è resa necessaria perché «per far fronte all’emergenza epidemiologica si deve procedere all’allocazione ottimale del personale secondo modalità funzionali e flessibili in grado di sopperire a eventuali fabbisogni urgenti ed indifferibili». Gestione di particolare complessità perché diversi tra medici, infermieri e Oss sono stati a loro volta contagiati. Prioritariamente, specifica l’ordinanza, sarà assegnato il personale che ha manifestato la propria disponibilità. Al personale assegnato temporaneamente ad altra Asl spetta un’indennità di 50 euro al giorno, oltre al rimborso spese di viaggio, fermo restando il trattamento economico in essere nell’azienda sanitaria di provenienza. Il personale «può essere autorizzato all’utilizzo del mezzo proprio ed in tal caso il rimborso sarà liquidato riconoscendo l’indennità chilometrica». Inoltre, i direttori generali delle Asl hanno facoltà di disporre l’assegnazione temporanea del personale sanitario in servizio, con qualsiasi tipologia contrattuale, in altra sede della medesima azienda anche oltre i 50 chilometri dalla sede di servizio. Anche in questo caso, prioritariamente sarà assegnato il personale che ha manifestato la propria disponibilità. Al personale assegnato temporaneamente ad altra sede spetta un’indennità di 50 euro al giorno, oltre alle spese di viaggio. I direttori generali possono autorizzare prestazioni aggiuntive, oltre il normale orario di lavoro, al personale sanitario: per il personale medico trovano applicazione le tariffe previste dal contratto nazionale, mentre per il personale del comparto la tariffa oraria è pari a 30 euro (oltre oneri a carico dell’Ente). Per le prestazioni aggiuntive, la Regione ha autorizzato una spesa complessiva di 1 milione 250 mila euro.
Intanto, proprio ieri, l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha tenuto un confronto in videoconferenza con i sindacati in cui si è discusso delle indennità aggiuntive da corrispondere al personale in questa fase di emergenza. «Ci siamo dati appuntamento a martedì prossimo», spiega la Verì, «e in questi giorni ogni sindacato elaborerà un documento». Si sta lavorando a una proposta che prevede indennità scaglionate a seconda del rischio biologico. «La platea potenziale è di oltre 5mila operatori», continua l’assessore, «per un impegno di spesa tra gli 8 e i 10 milioni». Nel frattempo, l’assessore invierà una nota alle Asl per introdurre un aumento del tempo di vestizione per gli operatori e per sollecitare il ricorso alla mobilità extraregionale per quegli operatori assunti in aziende sanitarie di altre regioni che esprimano la volontà di trasferirsi in Abruzzo. (r.rs.)
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