«Indennità anche ai dipendenti»

9 Marzo 2019

Dopo le proteste, Natarelli annuncia il pagamento entro il mese

PESCARA. Entro questo mese, i dipendenti del Comune riceveranno in pagamento le indennità di risultato, già versate ai dirigenti. Lo ha assicurato ieri l’assessore al personale Antonio Natarelli, dopo la protesta dei lavoratori raccolta dal sindacato della Uil Fpl.
Giovedì scorso, il responsabile provinciale del settore Enti locali del sindacato di Pescara Giovanni D’Alessandro aveva parlato di situazione vergognosa, per il fatto che il Comune aveva provveduto a liquidare 160.501 euro, a titolo di retribuzione di risultato per l’anno 2017 ai dirigenti, escludendo invece gli 800 dipendenti dell’ente. La risposta dell’assessore non si è fatta attendere.
«Ci corre l’obbligo di rassicurare le parti sociali e i lavoratori», ha detto, «sul fatto che ciò che si è verificato non è altro che uno sfasamento dei tempi di definizione delle due procedure». Ossia, le procedure di valutazione dei dirigenti e quelle del personale dipendente. «Sfasamento», ha proseguito l’assessore, «principalmente dovuto al diverso numero degli interessati. Nel caso dei dirigenti, i soggetti da valutare erano 14, mentre i dipendenti dell’ente destinatari delle valutazioni sono circa 800».
«Allo stato attuale», ha precisato Natarelli, «sono state notificate oltre la metà delle schede e nei prossimi giorni si concluderà la notifica del restante personale, consentendo in tal modo il pagamento della retribuzione accessoria entro il corrente mese di marzo. Va detto poi che la valutazione, oltre a determinare l’indennità di performance, è un passaggio necessario per la progressione economica orizzontale, un istituto che per quasi dieci anni è stato sospeso a causa del blocco dei rinnovi contrattuali di settore».
«Al fine di consentire anche la progressione orizzontale», ha concluso, «l’amministrazione ha agito nell’ambito della contrattazione del Fondo salario accessorio 2018, riuscendo a finanziare tali indennità con un budget di 118mila euro, prospettando così l’avanzamento di carriera ad oltre il 20 per cento dei dipendenti». (a.ben.)
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