Indennità solo ai dirigenti Aria di rivolta in Comune
La Uil: «I 700 dipendenti esclusi dal pagamento delle retribuzioni di risultato» I soldi sono attesi da due anni. Il sindacato minaccia azioni di protesta
PESCARA. I sindacati del Comune sono sul piede di guerra. Nei giorni scorsi, hanno scoperto che l’ente ha provveduto a liquidare ai 14 dirigenti le retribuzioni di risultato, ma agli oltre 700 dipendenti che non ricoprono posizioni apicali non sarebbe arrivato neanche un euro.
A denunciarlo è stato il responsabile provinciale settore enti locali della Uil Fpl di Pescara Giovanni D’Alessandro, in una nota in cui fa presente ciò che sarebbe accaduto. «Il 15 febbraio scorso», si legge, «il Comune di Pescara ha provveduto a liquidare ai propri 14 dirigenti la somma di 160.501,83 euro a titolo di retribuzione di risultato per l’anno 2017. I restanti lavoratori, in servizio presso i vari uffici, sono invece tutti ancora in attesa di percepire gli incentivi 2017 e le indennità di risultato delle posizioni organizzative del 2017».
«È vergognoso», sostiene il sindacalista nel documento, «che tale amministrazione, anziché liquidare ai lavoratori le retribuzioni necessarie per integrare il già povero stipendio mensile, si preoccupa prima di pagare il personale di “prima fascia” e, successivamente, se e quando troverà tempo, i restanti lavoratori». «Il fondo per pagare i lavoratori», spiega D’Alessandro, «è integralmente costituito, tutti gli atti amministrativi presupposti sono stati redatti, ma prima è, a quanto pare, necessario soddisfare gli apicali ignorando i lavoratori che, a marzo 2019, quindi a distanza di due anni, devono ancora percepire quanto dovuto per l’attività lavorativa svolta nel 2017».
«Dopo diversi anni», conclude il sindacalista della Uil Fpl, «il contratto collettivo è stato finalmente rinnovato, ma a quanto pare i comportamenti del passato sono rimasti invariati, privilegiando poche persone dell’amministrazione ai danni dei tanti lavoratori che, quotidianamente, con il proprio lavoro garantiscono il funzionamento degli uffici». Il sindacato si dice pronto ad intraprendere eventuali azioni di lotta per cercare di ottenere i soldi che dovrebbero essere versati ai dipendenti.
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