Individuati gli immobili per ospitare i rifugiati
Tante manifestazioni di interesse di proprietari e associazioni di tutta Italia Scartati i locali in zone turistiche. Il nuovo sistema limiterà a 161 gli immigrati
MONTESILVANO. La città di Montesilvano ha risposto con entusiasmo alla chiamata del sindaco Francesco Maragno in merito all'attivazione del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).
La volontà dell'amministrazione è quella di arrivare presto alla sostituzione degli attuali centri di accoglienza straordinaria (Cas), attivi all'Excelsior e all'Ariminum, con un sistema di accoglienza, appunto lo Sprar, in grado di limitare a 161 gli immigrati ospiti nella città adriatica, contro gli attuali 300 circa. Per farlo, però, il Comune ha bisogno della collaborazione di privati e realtà del Terzo settore, sia in merito ai locali da utilizzare che ai progetti specifici per l'attivazione del sistema di protezione. Per questo nelle scorse settimane sono stati pubblicati due avvisi pubblici per raccogliere le manifestazioni di interesse su entrambi i settori.
Alla scadenza dei termini per la presentazione delle istanze, è il vicesindaco Ottavio De Martinis a riferire l'esito degli avvisi. A cominciare da quello relativo agli immobili (per il quale sono arrivate 7/8 domande) che saranno dislocati in diverse zone della città, escluse quelle più centrali e turistiche. «Sono diverse le manifestazioni di interesse pervenute grazie all'avviso pubblico», spiega l'assessore. «Alcune sono state eliminate a causa della loro collocazione, in zone a spiccata vocazione commerciale o turistica. Questo con l’obiettivo di tutelare e proteggere i settori trainanti dell’economia cittadina. Per i locali ritenuti idonei verranno condotte le trattative con i proprietari di questi immobili».
L’avviso era rivolto anche alla ricerca dei locali per l’apertura di una nuova mensa per i poveri e di un emporio solidale, che potranno sorgere in corrispondenza dei nuovi centri di accoglienza. C’è poi il secondo avviso, quello relativo all'individuazione di realtà del Terzo settore che possano lavorare, in partenariato con il Comune e l'Azienda Sociale, alla gestione dell'accoglienza. «Il bando era suddiviso in diversi lotti: quello dell’accoglienza, quello di tutela psico-socio-sanitaria, orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale, abitativo e lavorativo, e quello di orientamento e accompagnamento legale e mediazione interculturale», ricorda De Martinis. «Per ciascun lotto abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse da parte di circa 12-13 associazioni, di tutta Italia. Verranno ora esaminate le loro proposte per individuare quelle più adatte alla nostra progettualità. Questo sistema di accoglienza verrà interamente finanziato dal Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo e nessuna spesa sarà a carico del Comune. Lo Sprar», conclude il vicesindaco, «ci permetterà di riportare la gestione di un fenomeno così importante in capo al Comune e non lasciarlo al governo, per mezzo della Prefettura, che fino ad oggi ha imposto scelte che non si conciliavano con le esigenze dei montesilvanesi».

