Individuato un parcheggio per l’ospedale

Penne. Spunta l’ipotesi di usare l’area di via Battaglione alpini durante la ristrutturazione dell’edificio
PENNE. L’imminente inizio dei lavori di ristrutturazione dell'ospedale San Massimo di Penne ha già provocato una riduzione dei posti parcheggio all’interno dell'area sanitaria. Martedì mattina la Asl di Pescara si è confrontata con l'ufficio tecnico del Comune di Penne e con la polizia locale per cercare la migliore soluzione possibile.
Una decisione sarà presa nei prossimi giorni, forse anche oggi, ma la sensazione è che la strada più percorribile sia quella di destinare ai dipendenti del presidio sanitario vestino i parcheggi dello stallo di sosta di via Battaglione alpini l'Aquila. L'intervento di ristrutturazione, che prenderà il via il prossimo 16 ottobre, sarà effettuato dalla ditta «I Platani srl», dell’Aquila, che si è aggiudicata la gara di appalto con un'offerta di 10.490.456,07 euro. Dal punto di vista progettuale, l’intervento previsto sul San Massimo di Penne porterà anche ad un ampliamento di circa 200 metri quadrati del Pronto soccorso al piano terra ed al piano primo. I collegamenti con le sale operatorie di emergenza saranno garantiti dalla torre di collegamento di nuova costruzione ad esclusivo uso del personale.
Ma si deve registrare anche una polemica. «L’intervento in questione è frutto di risorse intercettate e lasciate in eredità all’attuale governo regionale dal centrosinistra, mediante il fondo per l’edilizia sanitaria finanziato dalla legge 205/2017 approvata dal governo Gentiloni», sottolinea il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli. «La precedente giunta di centrosinistra aveva destinato alla ristrutturazione del San Massimo ben 25 milioni di euro, ma l’attuale ha poi scelto di tagliare una metà di quei fondi (12,5 milioni) e dirottarli sugli ospedali di Lanciano, Vasto e Avezzano. Noi continueremo a denunciare la carenza di personale e le altre criticità irrisolte, vigilando affinché i lavori procedano nei tempi stabiliti e senza interferire con le prestazioni sanitarie». (f.bel.)

