Infermiera di Montesilvano in aiuto a Verona

L’ex presentatrice televisiva Roberta Valerio racconta: ho paura, ma sono molto motivata
MONTESILVANO. È arrivata a Verona da due mesi proprio nel periodo del coronavirus. Un’esperienza che segnerà inevitabilmente la sua vita al Pronto soccorso del policlinico Borgo Roma. Per la giovane infermiera di Montesilvano Roberta Valerio, già presentatrice televisiva e giornalista sportiva, sono giorni intensi e impegnativi da trascorrere, purtroppo, sola e lontana da casa.
«Sono stata accolta molto bene in Veneto da gente simpatica e disponibile», le prime parole pronunciate al telefono da Roberta Valerio, 29 anni, «ho trovato un ambiente di lavoro eccezionale, una famiglia dove ci si aiuta sempre a vicenda. Com’è noto, qui abbiamo fatto tutti i tamponi per stare più sicuri e tranquilli. Certo il momento è particolare, ma sono molto motivata e affronto la quotidianità con grande entusiasmo e determinazione. Le preoccupazioni non mancano», continua l’infermiera, «inutile nasconderle, e la paura più grande resta di risultare positiva e rimanere sola come è capitato in altri frangenti. Mi manca la famiglia anche se quotidianamente mi sento telefonicamente e on line con i miei cari, che mi aggiornano su cosa accade di nuovo a Pescara e in Abruzzo».
La Valerio non si aspettava «un inizio così, ma ce la metterò tutta per fare fino in fondo il mio dovere. Ho avuto modo di esprimere la mia gratitudine al presidente del Veneto Luca Zaia, che è stato davvero molto simpatico nel rispondermi, sottolineando in queste circostanze l'efficacia del lavoro di squadra. Spero che questa brutta pandemia finisca nel più breve tempo possibile e che si possa tornare alla normalità, perché siamo tutti molto provati».
«Pescara e l’Abruzzo mi mancano», conclude l’infermiera, «ma Verona è una città stupenda che merita davvero di essere vissuta».
Paolo Minnucci
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