«Infermieri e medici distrutti così c’è il rischio di fare errori»

17 Agosto 2016

PESCARA. «Il personale del Pronto soccorso non ce la fa più. Qualcuno che conosco vuole andare via dal reparto perché, ormai, lo stress è insostenibile e il rischio di fare errori è diventato troppo...

PESCARA. «Il personale del Pronto soccorso non ce la fa più. Qualcuno che conosco vuole andare via dal reparto perché, ormai, lo stress è insostenibile e il rischio di fare errori è diventato troppo elevato». A dirlo è Antonio Argentini, segretario provinciale del Nursind, il sindacato degli infermieri. Nel Pronto soccorso di Pescara affollato di pazienti, i disagi ricadono anche sulle spalle di infermieri e medici: «Forse, sulla base dei dati statistici noti, sarebbe necessario incrementare ancora di più il numero di infermieri e medici in servizio. Una programmazione», dice Argentini, «basata sui numeri». E i numeri, da queste parti, non sono una sorpresa per nessuno: «A luglio e, ancora di più, ad agosto, gli afflussi al Pronto soccorso aumentano esponenzialmente», sottolinea il sindacalista, «succede ogni anno e, pertanto, è necessario potenziare il reparto in questo periodo critico». Il Nursind spera che il nuovo distretto sanitario di Montesilvano, ancora bloccato con l’ultimo lotto dei lavori a 7 anni dalla posa della prima pietra, possa diminuire gli accessi: «Adeguatamente servito, quel distretto potrebbe dare una mano al Pronto soccorso».