Infermieri reperibili, l’Ipasvi chiede nuove assunzioni
PESCARA. Sì all’entrata in vigore della reperibilità degli infermieri tra le 20 e le 8 nei giorni feriali e, nei giorni festivi, anche tra le 8 e le 20, ma soltanto con l’assunzione di nuovo...
PESCARA. Sì all’entrata in vigore della reperibilità degli infermieri tra le 20 e le 8 nei giorni feriali e, nei giorni festivi, anche tra le 8 e le 20, ma soltanto con l’assunzione di nuovo personale. Interviene così sulla pronta disponibilità in partenza dal prossimo primo settembre in 6 dipartimenti dell’ospedale di Pescara – Medicina, Chirurgia, Diagnosi e cura dei tumori, Ematologia, Medicina trasfusionale e Biotecnologie, Materno-infantile ed Emergenza e urgenza – il collegio Ipasvi. A esprimere critiche sulla decisione della Asl era stato anche il Nursind: «È difficile immaginare», spiega la presidente del collegio di Pescara, Ipasvi Irene Rosini, «che un infermiere di un reparto dove si curano e assistono persone con una certa tipologia di problemi possa automaticamente fornire prestazioni altrettanto appropriate e qualificate a pazienti che hanno necessità assistenziali ben diverse da quelle per le quali il professionista si è formato non solo teoricamente ma anche sul campo. A riprova di quanto affermo», continua Rosini, «ricordo che generalmente un infermiere assegnato ad una unità operativa, viene affiancato nel primo periodo lavorativo da un collega esperto a garanzia dei pazienti e a tutela del professionista stesso». Secondo l’Ipasvi, «quanto disposto dalla delibera 829, peraltro contestata dalle rappresentanze sindacali, si mette di fatto in difficoltà professionale sia l' infermiere chiamato in pronta disponibilità, sia il collega di quel reparto che, dovendo istruire il collega su cosa fare e su dove reperire il materiale occorrente, viene distolto dalle necessarie attività assistenziali. Non voglio nemmeno pensare a cosa potrebbe succedere», conclude Rosini, «in caso di una emergenza».

