Influenza, aumentano i malati
L’Iss: in Abruzzo il virus alza il tiro, supera la prima soglia e diventa epidemia
PESCARA. Anche in Abruzzo l’influenza stagionale è diventata un’epidemia. Una crescita simile dell’incidenza dei casi a novembre non la si vedeva dall’inverno 2009-2010.
Lo dice il rapporto settimanale “Influnet” dell’Istituto Superiore di Sanità, che fissa la soglia epidemica di intensità bassa a 3,16 casi ogni mille persone in sette giorni. E in Italia l’incidenza si attesta in questo momento a 4,16, mentre in Abruzzo a 4,19. Nella settimana precedente, in regione l’incidenza era di 2,91, mentre il dato nazionale era già oltre la soglia epidemica.
La soglia epidemica di intensità media è comunque ancora lontana: è fissata a 9,37.
Nell’inverno 2020-2021, grazie alla restrizioni per il Covid, la soglia epidemica dell’influenza non fu mai raggiunta né in Italia né in Abruzzo. Nella stagione 2019 - 2021, invece, la soglia fu raggiunta solo a inizio dicembre e poi il picco ci fu a cavallo tra gennaio e febbraio.
In Italia quest’anno i più colpiti sono i più piccoli e così è anche in Abruzzo, dove dall’8 al 14 novembre si sono registrati 15,37 casi ogni mille bambini da 0 a 4 anni, mentre per i ragazzi tra 5 a 14 anni il dato si ferma a 6,43, per le persone tra 15 a 64 anni a 2,86 e tra gli over 65 a 2,36.
I numeri arrivano dai medici di base e dai pediatri “sentinelle” sul territorio per la rete Influnet: in Abruzzo sono 35 con un totale di 41.735 assistiti.
Nel frattempo continua in Abruzzo la campagna di vaccinazione antinfluenzale, partita all’inizio del mese di ottobre, anche con la formula della doppia somministrazione insieme alla terza dose del siero anti-Covid. «È raccomandato anche ai bambini non a rischio nella fascia di età tra i 6 mesi e i 6 anni», ricorda il ministero della Salute, che ricorda come la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta in modo gratuito alle persone con più di 60 anni e ad alcune categorie fragili e a rischio. (l.t.)

