Influenza, da ottobre vaccinazioni a tappeto

Dosi gratis a chi ha più di 60 anni e per i bimbi fino a 6 anni
Partirà lunedì 11 ottobre la vaccinazione antinfluenzale. La giunta regionale ha approvato la campagna contro l’influenza, recependo il documento del ministero della Salute “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022”.
In linea con le indicazioni delle autorità scientifiche nazionali e internazionali, si è stabilito che nella prossima stagione autunnale e invernale sarà avviata una campagna massiva contro l’influenza tra gli operatori sanitari, così come tra la popolazione ultrasessantenne e bambini da 6 mesi a 6 anni, classe d’età maggiormente colpita dall’influenza e principale serbatoio e veicolo d’infezione per la popolazione in generale. Per queste due fasce d’età la vaccinazione sarà gratuita.
PERCHÉ VACCINARSI. I sintomi dell’influenza, almeno in una fase iniziale, sono molto simili a quelli di altre infezioni respiratorie, compreso il nuovo coronavirus Sars-CoV-2.
Tale aspetto, basandosi proprio sui sintomi, rischia di rendere difficile la diagnosi differenziale, con il pericolo di ritardare le cure o di sottovalutare l’epidemia, soprattutto nel periodo in cui l’influenza raggiunge il maggiore picco, aumentando così il rischio incontrollato di trasmissione del virus Sars-Cov-2.
Ma non solo, perché la somministrazione della dose antinfluenzale consentirà di ridurre il carico complessivo di infezioni respiratorie nella popolazione. Ed ancora di conseguire una copertura rilevante, o totale, sulla fascia di popolazione/categoria lavorativa considerata a più alto rischio di contrarre una malattia grave o comunque limitante la prosecuzione della professione che viene svolta.
Il vaccino, inoltre, permetterà di agevolare la diagnosi differenziale, nel caso di insorgenza di patologia respiratoria nelle persone vaccinate contro l’influenza o lo pneumococco; sarà utile a ridurre il pericolo per gli operatori sanitari di essere essi stessi potenziale veicolo di infezione nei diversi setting assistenziali e comunitari, incluse le strutture residenziali sociosanitarie.
Consentirà infine di ridurre il burden of disesase (carico di malattia, ndc) specifico dell’influenza andando a proteggere la classe d’età infantile considerata il principale serbatoio e veicolo d’infezione.
A CHI È RACCOMANDATA. La vaccinazione è suggerita per tutta le classi d’età ma la delibera dispone la raccomandazione, per tutti gli operatori sanitari, alla profilassi vaccinale, con particolare attenzione per coloro che prestano assistenza diretta nei reparti a più elevato rischio di infezione, quali Pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze sanitarie assistenziali.
Questo perché operatori a contatto con soggetti portatori di patologie potrebbero sviluppare gravi complicanze anche letali, a seguito del contagio con malattie infettive; operatori di importanza sociale strategica svolgono un ruolo essenziale a seguito di episodi epidemici o pandemici.
COSTI COMPLESSIVI. Come detto la data di inizio della campagna è quella dell’11 ottobre 2021 la data di avvio della campagna antinfluenzale 2021/2022, fatta salva la possibilità di anticipare o procrastinare tale data qualora «eventi legati ai vaccini e/o l’andamento epidemiologico stagionale dell’influenza lo richiederanno».
Per l’avvio di tutte le attività necessarie viene stanziata per le Asl una somma di 600mila euro, mentre per la campagna regionale di comunicazione istituzionale di promozione alla vaccinazione antinfluenzale è stata stimata una spesa di 100mila euro.

