Influenza, la Regione acquista 469mila dosi per vaccinare

23 Agosto 2023

Appalto da 5,4 milioni di euro. L’assessore Verì: «La campagna partirà a ottobre»

PESCARA. Un abruzzese su tre avrà la possibilità di ricevere gratuitamente il vaccino contro l’influenza. La Regione Abruzzo, attraverso l’Agenzia regionale informatica e committenza, ha infatti acquistato 469mila dosi spendendo oltre 5,4 milioni di euro per la campagna di prevenzione gratuita riservata ai cittadini delle categorie a rischio (leggi l’articolo pubblicato a destra) che partirà ad ottobre. Come sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, che lancia un accorato appello alla vaccinazione di massa.
CHI HA VINTO.
L’appalto per la fornitura di “Vaccini antinfluenzali 2023-2024” è stato bandito il 29 giugno scorso dall’Aric, braccio operativo della Regione Abruzzo per i grandi acquisti, con scadenza per le offerte fissata al 20 luglio. L’importo a base d'asta era di 5.610.000 euro, l’importo di aggiudicazione, invece, è stato di 5.472.500 euro.
A vincere la gara sono state le aziende farmaceutiche Seqirus srl, Sanofi spa e Astrazeneca spa. La prima si è aggiudicata due dei quattro lotti messi a bando per un totale di 305mila dosi e un importo a base d’asta di 3.765.000 euro. Anche Sanofi si è aggiudicata due lotti per complessive 99mila dosi e un importo a base d’asta di 1.675.000 euro. Infine Astrazeneca, società diventata molto nota nel periodo clou della pandemia da Covid 19, si è aggiudicata la fornitura di 15mila dosi di antinfluenzale, in questo caso del tipo spray nasale, per un importo a base d’asta di 270.000 euro.
Una quarta concorrente, la Viatris Italia srl, invece è stata esclusa per «la non conformità dell’offerta alle caratteristiche richieste per la fornitura del vaccino di cui al lotto 3» essendo stato espressamente specificato che «il vaccino deve essere somministrabile a partire dai sei mesi di vita mentre il vaccino offerto è somministrabile dai tre anni di età». Così si legge nella determina di aggiudicazione dell’appalto firmata da direttore generale dell’Aric, Donato Cavallo. La fornitura di 50mila dosi di questo tipo di vaccino per i più piccoli è stata quindi aggiudicata alla Sanofi.
LE DISTINZIONI.
I vari lotti si differenziano tra di loro per composizione e costo in base ai tipi di vaccini contro l’influenza acquistati dalla Regione, che vanno, per esempio, da quello che scientificamente si chiama “inattivato quadrivalente con antigene di superficie adiuvato” al “quadrivalente vivo attenuato nasale”, ciascuno dei quali è più adatto alle diverse categorie di soggetti ritenuti a rischio, anziani oppure ancora bambini o donne in gravidanza, che potranno riceverlo.
LA CIRCOLARE DEL MINISTRO.
«Anticipare la campagna di vaccinazione contro il virus dell’influenza e puntare su azioni di offerta attiva attraverso medici famiglia, pediatri e farmacie», è questa la sintesi della circolare che il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha inviato alle Regioni. Eccola più nel dettaglio.
«Si raccomanda compatibilmente con la disponibilità di vaccino, di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre», scrive il ministro, «e offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione». Ma si tratta solo delle prime indicazioni impartite alle Regioni. Ecco le altre.
L’OBIETTIVO DA CENTRARE.
«Per ridurre significativamente la morbosità per influenza e le sue complicanze, nonché la mortalità», sottolinea Schillaci, «è necessario raggiungere coperture elevate nei gruppi di popolazione target della vaccinazione, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età». Ma quali sono gli obiettivi di copertura, per tutti i gruppi target?
Nella circolare si parla del 75 per cento come obiettivo minimo perseguibile, e del 95 per cento come obiettivo ottimale. «È quindi necessario e individuare tutte le modalità necessarie per il raggiungimento di tali obiettivi, soprattutto quelle utili per il raggiungimento dei gruppi a rischio», si raccomanda il ministro della Salute.
LA STRATEGIA DA SEGUIRE.
Le Regioni, per assicurare che la copertura vaccinale sia la più alta possibile, con il coinvolgimento dei medici di medicina generale (Mmg), pediatri di libera scelta (Pls) e farmacie, «attiveranno, nei confronti delle persone idonee alla vaccinazione, azioni di offerta attiva di provata efficacia», ordina Schillaci.
«È richiesta», aggiunge, «anche la realizzazione di iniziative volte a promuovere la vaccinazione antinfluenzale di tutti gli operatori sanitari, in tutte le occasioni possibili. I benefici del vaccino dovrebbero essere adeguatamente comunicati e la vaccinazione resa accessibile il più facilmente possibile».
E al fine di identificare le persone idonee alla vaccinazione si suggeriscono svariate modalità tra cui: «Aumentare il coinvolgimento dei Mmg e dei Pls e sensibilizzare anche i Medici specialisti ospedalieri, le associazioni dei malati, le associazioni dei cittadini e le associazioni per gli anziani sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale nei pazienti a rischio anche, per incrementare la compliance vaccinale». E ancora: «Proseguire, in continuità con l’esperienza maturata durante la campagna vaccinale anti Covid-19, l’offerta vaccinale anche nel contesto delle strutture di ricovero/lungodegenza o strutture residenziali per anziani, promuovendo specifici percorsi per l’offerta vaccinale al fine di garantire la tempestiva protezione di tutti i soggetti con particolari condizioni di fragilità».
Inoltre, conclude il ministro della Salute, occorre «sensibilizzare sia i medici di medicina generale che i ginecologi/ostetrici sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale nelle donne in gravidanza ricordando che la vaccinazione è offerta gratuitamente e che l'Oms ritiene le gravide come il più importante dei gruppi a rischio per loro stesse e per il feto». La gara d’appalto milionaria che si è appena conclusa è solo il primo passo.
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