Influenza, preoccupa la ripartenza

13 Novembre 2021

L’Iss: «Brusco inizio». Per ora più colpiti i bambini con meno di quattro anni

PESCARA. L’influenza è tornata, forte come non la si vedeva da dodici anni a questa parte, dopo essere stata assente nell’inverno 2020 surclassata dal Covid. Questa volta si è infatti manifestata epidemica molto prima di quanto fece nel 2019 e negli anni precedenti. E anche in Abruzzo sta colpendo soprattutto i bambini che frequentano i nidi e le scuole dell’infanzia dove non ci sono mascherine e distanziamento.
Lo dice l’Istituto Superiore di Sanità che, nel primo rapporto stagionale della piattaforma di sorveglianza “InfluNet”, segnala in Italia 3,69 casi ogni mille persone del campione e parla di «brusca partenza della curva delle sindromi simil-influenzali». La prima soglia, quella di ingresso nella fascia epidemica di intensità “bassa”– che parte da un’incidenza di almeno 3,16 casi – è stata infatti raggiunta e superata nel Paese, ma anche in regione, già alla fine di ottobre. Nel 2019 la si superò solo all’inizio di dicembre e poi nel febbraio successivo si arrivò al picco in fascia di intensità “media”. Nel 2020, quando il Covid circolava ancora senza vaccino e l’influenza era indirettamente frenata da restrizioni e mascherine, la soglia epidemica non è stata mai raggiunta. Per trovare una curva così ripida a novembre dei casi di influenza, bisogna tornare agli ultimi mesi del 2009.
la situazione
in regione
Il rapporto dell’Iss, che in Abruzzo cita le statistiche fornite da 35 medici e pediatri “sentinelle” con 38mila assistiti, dice che la regione ha superato già a fine ottobre la soglia dei 3,16 casi di influenza ogni mille abitanti, per poi riscendere, nella settimana dal primo al 7 novembre, a una incidenza di 2,91.
Sono i piccolissimi i più colpiti: in Abruzzo i medici “sentinella” hanno segnalato 6,56 casi ogni mille assistiti tra i zero e i 4 anni. Sopra alla media anche i bambini e i ragazzini tra i 5 e i 14 anni: per loro incidenza di 3,30. Nell’ultima settimana presa in esame sono stati invece 2,66 i casi ogni mille assistiti tra i 15 e i 64 anni di età e 1,47 per gli ultrasessantacinquenni. Per quest’ultimi, probabilmente, si sente già l’effetto del vaccino antinfluenzale.
IL VACCINO
ANTINFLUENZALE
In Abruzzo la campagna di vaccinazione antinfluenzale è partita all’inizio del mese di ottobre, anche con la formula della doppia somministrazione insieme alla terza dose del siero anti-Covid. «È raccomandato anche ai bambini non a rischio nella fascia di età tra i 6 mesi e i 6 anni», ricorda il ministero della Salute, «la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta in modo gratuito alle persone con più di 60 anni, alle donne in gravidanza e post partum, ai ricoverati in lungodegenza, alle persone con malattie croniche come diabete, malattie cardiache e respiratorie o problemi al sistema immunitario, ad alcune categorie di lavoratori e ai donatori di sangue. Ci si può vaccinare presso il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta, presso strutture sanitarie o ambulatori vaccinali e in alcuni casi presso la sede di lavoro». (l.t.)
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