«Infrastrutture, innovazione digitale e green»

23 Settembre 2023

Miccio, commissario uscente per la Zes, traccia il futuro. Per Rampini l’Abruzzo è la regione chiave

PESCARA. Innovazione digitale, green e infrastrutture. Sono i tre cardini attraverso cui si snoderà lo sviluppo dell'Abruzzo nei prossimi decenni, grazie anche al ruolo della Zona economica speciale. Ne è convinto Mauro Miccio, commissario straordinario uscente per la Zes Abruzzo, intervenuto, ieri, alla seconda giornata di lavori dell'Abruzzo economy summit. «Il cambiamento deve avere delle strade sulle quali viaggiare», ha detto Miccio, «che siano quelle virtuali dell’innovazione digitale e dell’energia green, quelle tradizionali su gomma, quelle alternative via mare e su rotaia. Siamo di fronte ad un nuovo modello di sviluppo basato su conoscenza e intelligenza artificiale, con una forte contaminazione fra mondo fisico e mondo digitale, compresa anche tutta la materia della riconversione energetica».
Una profonda trasformazione, quella in atto, per il mondo produttivo e dei servizi che «oltre a strade, ferrovie, porti e aeroporti, diventa una “smart factory” con tre assi portanti: riconversione energetica e digitale, infrastrutturazione digitale e nuove competenze e su questo si è basato il modello della Zes Abruzzo», ha spiegato nel suo intervento Miccio, «lavorando e concentrandosi su questi tre aspetti: energia, infrastrutture, dove si sta cercando di colmare un gap significativo ultradecennale, e automotive, la filiera produttiva più rilevante anche sul piano di vista dell’occupazione. Senza dimenticare gli altri cluster produttivi e il nuovo modello di occupazione come le start academy: nuova occupazione per nuovo sviluppo che conciliano produzioni mature, tradizioni e innovazioni tecnologiche per nuove professionalità e, soprattutto, vanno a ripopolare aree che vanno perdendo occupazione e abitanti».
Nelle aree interne abruzzesi, finora, sono stati individuati tre progetti, a cui ha lavorato la struttura commissariale Zes: il distretto della pasta di Fara San Martino, quello delle e-bike nell’area interne collinari nella Valle Peligna, dove partiranno nuove iniziative.
Sviluppo dell'Abruzzo in un contesto più ampio, con una nuova fase della globalizzazione. Questo invece l'argomento al centro della riflessione Federico Rampini, saggista ed editorialista del Corriere della Sera: «Cambiano le mappe geografiche della globalizzazione. L'Abruzzo è una regione proiettata sul Mediterraneo, sta davanti ai Balcani. Poi il mare Adriatico è uno dei grandi corridoi per avere rapporti e legami con tutto il medio Oriente e il nord- Africa», ha sottolineato Rampini, «l'Abruzzo è proprio al centro di questa nuova dinamica che vede l'Italia in un ruolo sempre più attivo verso la sponda sud del Mediterraneo. Questa, per l'Abruzzo, può essere una grande opportunità, sulla base di una posizione geografica favorevole». (m.p.)