Ingrosso di fiori a fuoco, s’indaga sulle cause

1 Marzo 2021

Via Salara Vecchia: il rogo è divampato due sere fa ai danni della “Emilflora”. Telecamere al vaglio

PESCARA. Tutto distrutto. Non è rimasto nulla dei mezzi, delle attrezzature e del materiale conservati nel capannone della “Emilflora”, un ingrosso di fiori in via Salara Vecchia. L’incendio scoppiato due sere fa, attorno alle 21, ha divorato due furgoni, le celle frigorifere usate per conservare i fiori da distribuire ai negozi di tutto l'Abruzzo, e il materiale per il confezionamento. Un patrimonio, per l’azienda di Emiliano Mucci, che è attiva da ben 21 anni e ora si trova improvvisamente senza niente, considerato che tutto ciò che è andato a fuoco non era assicurato. È rimasto solo il capannone, dichiarato inagibile dai vigili del fuoco per i danni riportati, ma quello non è di proprietà della Emilflora, che lo ha affittato. Quando i vigili del fuoco sono arrivati in via Salara Vecchia, due sere fa, su segnalazione dei vicini, il rogo era scoppiato già da un pezzo, a giudicare dalle fiamme interne e dal fumo che usciva dal capannone, la cui porta era chiusa con un lucchetto. I vigili che hanno raggiunto la struttura con due squadre e quattro mezzi hanno lavorato fino a mezzanotte e mezza per domare il rogo: un intervento complicato, perché il rogo ardeva da un po' e aveva già provocato diversi danni. Il bilancio è pesante, si stimano diverse decine di migliaia di euro, e le cause sono ancora tutte da scoprire.
Il funzionario dei vigili del fuoco Paolo D'Angelo ha eseguito ieri mattina un sopralluogo, ma gli accertamenti sono ancora in corso, e altri andranno eseguiti, per capire come si siano sviluppate le fiamme. Altri accertamenti, di diverso genere, cioè per risalire ad eventuali responsabilità, sono partiti subito da parte dei carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio di Mauro, che hanno già ascoltato il titolare dell'ingrosso e stanno visionando le immagini riprese dalle telecamere della zona, per rilevare eventuali presenze nelle vicinanze dell'ingrosso, quando si è scatenato l'inferno. Questo vuol dire che non è esclusa alcuna pista, al momento. Sabato è stata una giornata normale, per la Emilflora: i mezzi, caricati la mattina per effettuare le consegne di fiori in varie località abruzzesi, nei negozi da rifornire, sono rientrati nel capannone attorno alle 12. Una volta completate le incombenze relative alla fatturazione, la struttura è stata chiusa ed è stata riaperta solo nel pomeriggio, per la pulizia. Poi, attorno alle 17, di nuovo tutto chiuso. Cosa sia accaduto nelle ore successive è un mistero. Dopo quello che è successo non è chiaro il futuro dell’attività. Ieri doveva arrivare della merce, ma non è stato possibile. E ora Mucci, come riferisce lui stesso, deve pensare a «come ripartire», dopo aver «pianto» per quelle fiamme che hanno provocato «un massacro». «È stato come un film, di quelli che si vedono in tv», ha detto.