Inizia l’era Cucinelli: entusiasmo ed emozione per i primi 70 dipendenti

All’inaugurazione di ieri mattina, l’amministratore delegato Stefanelli: qui produrremo i capispalla, sono sicuro che faremo un ottimo lavoro
PENNE. Una giornata di sole splendente ha baciato l'apertura del primo stabilimento pennese di Brunello Cucinelli. Piante curare nel piazzale, vetrate a vista all’ingresso sui banchi da lavoro dei sarti e una scalinata che porta a un piano rialzato adibito a zona pranzo.
Si presenta luminosa, accogliente e funzionale la prima struttura della maison Cucinelli a Penne. Ieri mattina circa 70 lavoratori hanno varcato per la prima volta i cancelli del primo stabilimento nella zona industriale del Ponte di Sant’Antonio. Terminerà il 1° gennaio del 2025, invece, la realizzazione di un secondo sito produttivo Cucinelli e la realizzazione di un edificio mensa.
Il nuovo capitolo del capoluogo vestino targato Brunello Cucinelli è iniziato con un’accoglienza sobria e calorosa allo stesso tempo. L’amministratore delegato Riccardo Stefanelli ha ricordato ai primi 70 lavoratori pennesi della maison di Solomeo l’importanza di lavorare in un luogo confortevole e in assoluta serenità. «Voglio prima di tutto che voi vi sentiate a casa vostra. Per noi la vostra serenità e il vostro star bene sul lavoro sono prioritari», ha detto il Ceo della maison Cucinelli ai lavoratori. «Come vedete abbiamo realizzato una grande zona pranzo per farvi stare al meglio. Crediamo molto nell’importanza del lavorare in un luogo bello. Ringrazio il sindaco Gilberto Petrucci e la sua amministrazione che ci hanno supportato e orientato al meglio nelle scelte. Siamo certi che siete dei sarti favolosi. Qui produrremo i capispalla e sono sicuro che faremo un grande lavoro. Non mancherà occasione di visitare, poi, la nostra sede a Solomeo, in modo da sentirci ancor di più una grande famiglia. Al vostro fianco avrete un team preparato e con il quale dovrete e potrete sempre parlare», ha detto ancora Stefanelli, che oltre ad essere Ceo Cucinelli, è anche membro del consiglio d’amministrazione dell’Ac Milan.
È attesa per il prossimo 22 novembre, invece, la visita del cavaliere Brunello Cucinelli. Tra i circa 70 lavoratori coinvolti nella produzione di giacche sartoriali per Cucinelli, ci sono molti degli ex lavoratori usciti negli anni scorsi da Brioni. Tra loro c’è anche chi a fatica ha trattenuto l’emozione di questo nuovo inizio lavorativo dopo anni difficili.
Hanno presenziato all’apertura di ieri anche il sindaco di Penne Gilberto Petrucci e il vicesindaco con delega alle attività produttive, Pina Tulli. «L’operazione del gruppo Cucinelli sta creando un volano straordinario nella nostra comunità», ha sottolineato il sindaco. «Con il presidente e Ceo, Riccardo Stefanelli, abbiamo parlato anche di futuro. Penne rappresenterà il fulcro della sartoria artigianale in Abruzzo. Il mio obiettivo», ha aggiunto Petrucci, «è costituire il polo dell’Alta moda. A breve lanceremo un progetto utile a costruire un percorso mirato a valorizzare il comparto della sartoria artigianale anche dal punto di vista culturale».
«Per attirare gli imprenditori», conclude, «abbiamo messo a punto una politica ad hoc: non mi sbilancio, ma siamo stati contattati da altri marchi del settore che, dopo Brioni e Cucinelli, potrebbero insediarsi proprio qui dove, fin dai primi del Novecento, le sartorie costituivano la base di un sistema già sviluppato».

