Innovazione digitale, imprese in ritardo

10 Luglio 2015

Convegno di Confindustria sulle aziende locali: tante lavorano in rete, ma l’86% in Abruzzo resta a conduzione familiare

PESCARA. In Abruzzo l’86,3 per cento delle imprese è a conduzione familiare, eppure con le sue 530 aziende in rete detiene il primato di regione più propensa al lavoro collaborativo del Sud Italia. Il modello di “economia familiare in rete”, che contraddistingue il tessuto produttivo locale ha consentito di attutire gli effetti della crisi, ma ha impedito il decollo verso il digitale e l’innovazione.

È questo il quadro emerso durante #Territoridigitali, la tappa pescarese del roadshow di Confindustria digitale promossa dalla federazione delle imprese Ict (Information and communication technology), che si è tenuta ieri al museo Vittoria Colonna. In base ai dati aggiornati al primo semestre 2015, sono solo 34 le start-up innovative presenti in Abruzzo, l’1,6% del totale in Italia. Bassi anche gli indicatori di utilizzo degli strumenti digitali nelle famiglie e nelle imprese: una piccolissima fetta delle imprese, il 28,6% a fronte di una media nazionale del 39,3%, ricorre a internet. Se il 63% delle famiglie ha una connessione in casa (media italiana 64%), la popolazione sopra i 6 anni in grado di utilizzare la rete è pari al 54% (media italiana 57,3%) e ancora meno sono gli utenti over 14 che fanno acquisti online.

«L’Abruzzo ha tutte le potenzialità per fare un salto di qualità», osserva Carlo Purassanta, consigliere di Confindustria digitale e responsabile del progetto #Territoridigitali, «le opportunità offerte dal digitale possono e devono rappresentare la chiave per innescare un ciclo di crescita basato sull’innovazione, imprimendo nuovi ritmi all’economia abruzzese. Le piccole e medie imprese non possono più prescindere dalla trasformazione competitiva digitale. Internet, cloud, lavoro in mobilità, digital marketing, fra le altre tecnologie digitali, possono condurre le imprese a fare networking in modo più competitivo, ad aprirsi all’e-commerce e rendere più efficienti i processi interni».

L’incontro di Pescara è stato organizzato in collaborazione con Confindustria Abruzzo e Confindustria Chieti Pescara, Fira spa e con il patrocinio del Comune di Pescara, dAnitec, Assinform, Assocontact, Assotelecomunicazioni-Asstel e Federturismo. Durante la giornata sono intervenuti numerosi imprenditori e manager di piccole e medie imprese locali come Silvano Pagliuca (Confindustria Chieti Pescara), Rocco Micucci (presidente Fira) e Alessandro Addari (Confindustria Abruzzo) oltre ai rappresentanti delle aziende associate che hanno approfondito i temi del passaggio da azienda tradizionale ad azienda digitale. Nella sessione pomeridiana, organizzata in collaborazione con il digital champion Tommaso Spagnoli, sono stati approfonditi cinque temi: artigianato 2.0, young innovation & education, mobilità digitale, open innovation e turismo digitale e beni culturali.

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