Insegnare la matematica divertendo i bambini

Montesilvano: intervista al prof Bortolato, ideatore di un metodo innovativo Stamane nelle scuole primarie e dell’infanzia per formare 500 maestre
MONTESILVANO. Oltre 500 insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia a lezione di matematica dal pedagogista Camillo Bortolato.
L’ideatore del metodo omonimo che, dalla metà degli anni Novanta, ha innovato in maniera radicale la prassi didattica della matematica, aiutando un milione di bambini ad apprendere in maniera semplice una materia spesso considerata ostica, sarà oggi a Montesilvano al Grand Hotel Adriatico dalle 9,30 in poi nell’ambito del convegno organizzato da Erickson per far conoscere il metodo analogico. In questa intervista al Centro, Bortolato racconta il suo approccio per insegnare ai bambini il calcolo mentale, in maniera intuitiva, senza far ricorso alla logica.
Quali sono le difficoltà maggiori nell’insegnamento della matematica?
«Negli ultimi decenni sono stati adottati degli approcci fuorvianti e degli strumenti sbagliati. Nella scuola si è dato seguito alle mode introdotte dall’estero che hanno oscurato una tradizione intelligente. Mi riferisco all'insiemistica, allo studio dei regoli e a tutte quelle tecniche basate sull’aspetto della scrittura dei numeri. Invece è importante ripristinare il valore del calcolo mentale».
In cosa consiste il metodo analogico?
«E’ il modo più naturale di apprendere ricorrendo ad analogie, e non alla logica, come fanno i bambini che nella loro genialità imparano a giocare, a parlare e a usare il computer da soli prima degli adulti. In pratica i bambini con la "Linea del 20", che aiuta a calcolare senza contare a mano ma semplicemente visualizzando i numeri, iniziano fin dall'infanzia un’esplorazione istintiva del calcolo mentale. Il calcolo a mente è migliore del conteggio a mano, che invece costa fatica e tempo e fa odiare la matematica senza farla apprendere».
Qual è il segreto per riuscire ad amare la matematica?
«Il segreto è non pensare ai numeri, alle operazioni e alle cifre, ma concentrarsi sull’originalità e sull’innocenza delle immagini. Pensare alla matematica come un gioco divertente. Vale anche per l’italiano e per ogni altra materia».
Ci sono dei trucchi per riuscire a fare i calcoli mentali senza contare?
«Sì, c'è una strategia per ogni operazione. Al contrario per il calcolo scritto in colonna ci sono procedure rigide da rispettare. Il trucco è di riuscire a differenziare strategie e procedure».
È ancora importante imparare a memoria le tabelline?
«Ci sono cose che vanno imparate a memoria. Nel caso delle tabelline si può percorrere una via soft attraverso strumenti speciali basati sulle associazioni. Una caratteristica del metodo analogico è fornire strumenti che suppliscono alla verbalizzazione dell’insegnante così i bambini imparano da soli».
A che età si può iniziare ad applicare il metodo?
«Da subito, fin dalla scuola dell’infanzia i bambini possono iniziare ad imparare secondo i loro desideri».

