Inseguito, investe in bici un poliziotto

Portici di via Fabrizi: la Volante ferma due giovani, ma con l’hashish in tasca tentano la fuga. Parapiglia tra la gente
PESCARA. Passeggiavano in centro, con l’hashish in tasca. Quando i poliziotti si sono avvicinati ai due giovani per un controllo, la coppia ha cercato immediatamente di dileguarsi: uno dei due ci è riuscito, dopo aver investito un poliziotto con la bicicletta, mentre l’altro, un 23enne egiziano, è stato bloccato e accompagnato in questura.
L’inseguimento, sotto gli occhi dei pedoni e degli automobilisti, è scattato poco prima delle 15, in pieno centro, nella zona dei portici di via Nicola Fabrizi, dove si sono concentrate più pattuglie della squadra Volante, diretta da Pierpaolo Varrasso, che hanno recuperato lo stupefacente in possesso dei due giovani e ora sono alla ricerca del fuggitivo.
Quello di ieri doveva essere un controllo di routine, a carico di due ragazzi considerati sospetti. Gli agenti fanno per fermarli sotto ai portici, i due cercano immediatamente di allontanarsi. Uno, il 23enne egiziano, riesce a fare solo pochi passi, poi è costretto a fermarsi. I poliziotti lo identificano e scoprono che ha addosso una dose di hashish: ecco perché voleva evitare il controllo. L’altro, invece, riesce a far perdere le tracce: mentre si allontana da via Nicola Fabrizi in bici investe un agente che cerca di bloccargli la strada e lo ferisce a un piede. Senza esitazione abbandona lì la bicicletta e si dilegua percorrendo via Roma, via Trento e corso Umberto in direzione di corso Vittorio Emanuele. Il suo unico obiettivo è sparire da lì, evitare guai, tant’è che lascia sulla strada dell’hashish (la sostanza è stata recuperata poi dalla polizia). È velocissimo, riesce a far perdere le tracce ma gli agenti continuano a lavorare per identificarlo. Il primo giovane, quello fermato immediatamente, viene portato in questura e poi segnalato per il possesso di droga per uso personale.
Alla fuga di uno dei due assiste anche Claudio Minicucci, della “Chitarra Antica”, che contatta la polizia: dopo aver sentito le urla in strada capisce che qualcosa non va per cui si mette in sella alla sua bici e cerca di bloccare il giovane che gli è appena sfrecciato davanti. Dalla sua attività lo insegue verso la stazione ferroviaria ma il balordo corre come un fulmine e Minicucci lo perde di vista.
Minuti di grande concitazione durante i quali in via Nicola Fabrizi arrivano anche il dirigente delle Volanti, i carabinieri e l’ambulanza della Croce Rossa, per soccorrere il poliziotto ferito al piede, che poi finisce in ospedale.
Solo pochi giorni fa sempre in via Nicola Fabrizi, all’altezza di via Trieste, la polizia è dovuta intervenire per una rissa tra due pescaresi e due marocchini: i primi incolpavano gli altri due di averli derubati del portafogli e i presunti ladri hanno reagito impugnando una spranga di ferro e lanciando delle pietre in direzione degli accusatori. La pattuglia della Volante, allertata dai cittadini, ha trovato solo uno dei due pescaresi, che ha ricostruito l’accaduto.

