Insulti, calci e pugni alla moglie: arrestato un uomo di 51 anni

25 Settembre 2021

La donna ha trovato il coraggio di denunciare il marito dopo anni di maltrattamenti e vessazioni La situazione è peggiorata durante il lockdown, l’intervento dei carabinieri è stato tempestivo

FRANCAVILLA. Insulti, botte, minacce e umiliazioni. Sono questi i motivi che hanno spinto una donna di Francavilla a denunciare suo marito, D. N. M., 51 anni, alla locale stazione dei carabinieri, esasperata dai comportamenti dell'uomo, adesso rinchiuso nel carcere di Lanciano.
Lei, dopo anni di vessazioni, ha trovato la forza e il coraggio di raccontare tutto ai militari, ormai esausta da quello che stava diventando un incubo. Nonostante i rapporti fossero di questo tipo già da qualche tempo, lei, francavillese come il marito, aveva sempre cercato di sopportare, probabilmente nel tentativo di salvare il matrimonio e proteggere la vita dei figli della coppia.
Lui però non ha mai cambiato comportamento e anzi, complice il periodo di lockdown e gli arresti domiciliari a cui era sottoposto per la commissione di reati contro il patrimonio e lo spaccio di stupefacenti, negli ultimi mesi ha addirittura rincarato la dose, rendendo la situazione all'interno del nucleo familiare sempre meno gestibile.
Tutto questo fin quando, pochi giorni fa, la donna ha deciso di vuotare il sacco e porre fine alla sofferenza che viveva da tempo. Si è rivolta ai carabinieri di Francavilla, cosa che mai aveva fatto in passato, raccontando l'accaduto per chiedere l'aiuto dei militari. Gli uomini in divisa sono immediatamente intervenuti, anche attraverso le testimonianze raccolte dai familiari e dalle persone vicine alla vittima, informando il magistrato di sorveglianza di Pescara che a quel punto ha deciso di revocare la detenzione domiciliare di cui godeva l'uomo, disponendo il suo ritorno in carcere, a Lanciano.
Per la donna, coetanea del marito, è stata una sorta di liberazione dopo un lungo periodo di tempo caratterizzato da vessazioni continue e dall'accettazione di una condizione che non era diventata più tollerabile.
Il 51enne, che si è visto notificare nella sua abitazione l'ordine di carcerazione, adesso dovrà rispondere dei fatti davanti al giudice. Va detto che quello della violenza di genere, soprattutto tra le mura domestiche come accaduto in questo caso, rappresenta una fattispecie di reato in crescita, acuita anche dal lungo periodo di lockdown che ha costretto le persone alla convivenza forzata in casa. Anche a Francavilla, così come in altri Comuni, si è registrato un aumento di denunce per episodi analoghi già a partire dalla primavera del 2020, vale a dire dai primi momenti in cui il coronavirus ha confinato in casa la popolazione.
E nel corso dei mesi successivi il trend ha fotografato una crescita. Tuttavia, rimangono ancora tanti gli episodi che non vengono segnalati: proprio per questo da parte degli inquirenti si rinnova l'invito alle vittime di violenza di non tacere quanto accade.
Già dal primo episodio è assolutamente indispensabile denunciare, così da consentire all'autorità giudiziaria di poter intervenire, prima che la situazione possa degenerare, portando a conseguenze che in alcune circostanze possono rivelarsi anche fatali.
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