Intecs, da 14 mesi senza reddito

14 Marzo 2019

La lettera dei 70 ex dipendenti a Comune e Regione: rispettate gli impegni presi

L’AQUILA. Licenziati da oltre un anno, con un’operazione che il tribunale del lavoro ha giudicato illegittima. Sono passati 14 mesi, da quando gli ex ricercatori aquilani della Intecs presidiano la sede della Regione, in un camper che staziona su via Leonardo da Vinci. Sono senza lavoro, senza salari, né indennità e da quattro mesi hanno perso anche la Naspi, a causa di un’interpretazione normativa che li penalizza. All’orizzonte si prospettano nuovi ricorsi, ancora azioni legali per vedersi riconosciuti diritti maturati nel tempo. Sono 70 persone appese al filo della cosiddetta Space Economy, sulla quale la Regione, durante la precedente legislatura, ha investito 10 milioni di euro, recependo l’indirizzo strategico nazionale, con l’obiettivo di incentivare l’occupazione e recuperare le altissime professionalità presenti sul territorio. Per questo, in una lettera aperta gli ex ricercatori tornano a sollecitare le istituzioni e soprattutto il nuovo governo regionale. «Lo scorso 4 febbraio, nella sala giunta della Regione e alla presenza di Infn, Università e Gssi», ricordano gli ex lavoratori, «è stato ribadito l’impegno alla nostra ricollocazione fra Forender24, impresa fornitrice di servizi tecnologici, e i tre player industriali coinvolti nella strategia nazionale della Space Economy, ovvero Thales Alenia Space, Leonardo e Telespazio. In particolare, la capofila Thales si è impegnata fin dall’inizio, con la Regione e con sindacati e Rsu, a riassorbire prioritariamente, a fronte di finanziamenti regionali, le professionalità di alto profilo tecnologico fuoriuscite dalle crisi di aziende, come i lavoratori ex-Intecs, per oltre venticinque anni impiegati nella progettazione di grandi apparati di telecomunicazione, anche nel settore aerospace». Ora questi lavoratori chiedono a tutti soggetti coinvolti, istituzionali e industriali, il rispetto degli impegni presi. «Alla nuova amministrazione regionale, al presidente Marco Marsilio, all’assessore alle attività produttive Mauro Febbo e al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi», si legge nella lettera, «chiediamo di riprendere la regia dell’operazione, strategica per il territorio. Alle industrie coinvolte chiediamo di dar seguito alla nostra ricollocazione, per consentirci di riacquisire la dignità di lavoratori e di cittadini. L’appello è dunque alla responsabilità».