Intercettati dalle ronde-Whatsapp

«In strada per controlli anti-furto abbiamo dato una mano alle forze dell’ordine»
CITTA’ SANT’ANGELO. Il furto dell’altra notte al centro commerciale Pescara Nord ha fatto riemergere paura e rabbia tra i cittadini che vivono a Città Sant'Angelo, nella zona di Fonte Umano, soprattutto tra chi si è accorto dell'inseguimento dei ladri da parte dei carabinieri e ha perfino tentato di fare la propria parte. Alcuni residenti, infatti, erano in strada, come fanno ormai da tempo, in diverse sere a settimana, «per controllare le strade, allontanare eventuali malintenzionati e segnalare al 112 presenze sospette». Una strategia finalizzata a contenere i furti, che però «proseguono ugualmente e senza sosta». L’altra notte, raccontano chiedendo l’anonimato, c’erano «alcune delle nostre auto in giro e hanno sentito delle sgommate». Sul gruppo creato su Whatsapp «si è subito diffusa la voce che forse stava accadendo qualcosa». La conferma è arrivata quando sono comparse le pattuglie dei carabinieri dopodiché, arrivando a San Martino, è stato notato il furgone abbandonato dai ladri: «Abbiamo sentito delle urla e i cani che abbaiavano e capito che i carabinieri stavano inseguendo qualcuno».
A quel punto alcuni cittadini sono scesi in strada a piedi, portando anche i cani per agevolare le ricerche, altri si sono mossi con l’auto, «nella speranza di rintracciare chi era fuggito a piedi in campagna», ma era già troppo tardi, i ladri erano spariti.
«Non è possibile che qui succeda qualcosa ogni fine settimana», lamentano i residenti la mattina dopo il colpo, esasperati ma anche spaventati. La situazione sembrava più tranquilla, di recente, «ma», rimarcano, «nei giorni scorsi è stato rubato un Fiorino in strada, e ultimamente sono sparite quattro macchine, tutte nella stessa zona, e ne sono state forzate altre. Noi», proseguono i cittadini, ci limitiamo a fare dei giri con l’auto, sollecitando l’intervento dei carabinieri quando capiamo che c'è qualcosa di strano o se scopriamo delle auto rubate. Pensiamo anche di aver allontanato delle persone sospette che si aggiravano per fare dei furti, insomma cerchiamo di fare da deterrente». In tanti hanno aderito a questo progetto di prevenzione fai-da-te: su Whatsapp si contano 179 persone aderenti al gruppo di Fonte Umano, ma altri se ne sono creati in altre zone, per far circolare le informazioni in tempo reale. «Qui le forze dell’ordine hanno poco personale, a volte impiegano molto tempo ad arrivare, quando segnaliamo situazioni preoccupanti. Non è stato così l’altra notte, perché i carabinieri sono arrivati tempestivamente, ma sarebbe opportuno che il prefetto si attivasse per incrementare l'organico. In queste occasioni ci sentiamo davvero abbandonati».
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