Intercettazioni, le spese da record

29 Gennaio 2023

L’Abruzzo secondo in Italia dietro a Palermo: ogni “bersaglio” costa 2.523 euro

PESCARA. Sono poche ma molto costose. Così l’Abruzzo entra di diritto per una singolare anomalia nel dibattito in corso che spacca la politica. Parliamo delle intercettazioni che vedono la nostra regione al terz’ultimo posto in Italia in quanto al numero dei “bersagli”, così si chiamano gli indagati messi sotto controllo dalla magistratura inquirente. Ma ci piazziamo al secondo posto per la spesa media riferita a ciascuna intercettazione. Palermo spende 3.005 euro a bersaglio, seguita dal distretto dell'Aquila con 2.523 euro, mentre ultima è Roma con 771 euro. In un anno sono state 106.513 le intercettazioni in Italia: 83.454 telefoniche, 15.427 ambientali e 7.632 informatiche o telematiche, secondo il monitoraggio della Direzione generale di statistica analisi organizzativa del Ministero della Giustizia che ha messo a confronto le cifre dal 2003 al 2020. Di queste il 56% sono state disposte nel sud e nelle isole, dove si concentra il 64% della spesa sostenuta, pari a 145.322.752 euro al netto dell'Iva. I distretti di Palermo, Napoli, Catanzaro, Milano, Roma e Reggio Calabria liquidano più della metà, il 54%, dell'importo nazionale. Ma in questo contesto si inserisce l’Abruzzo che quasi svetta in cima alla lista dei costi, senza alcun motivo che lo giustifichi visto lo scarso numero attuale, se non l’assenza totale, di grandi inchieste sulla criminalità organizzata o economica-affaristica, e tantomeno su casi di concussione o corruzione della politica.
Quelle che ci riguardano e che ritroviamo nella relazione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario, sono cifre rimaste basse in quanto a numeri di intercettazioni aggiornati al 12 ottobre del 2022. In totale sono state 771 di cui 539 telefoniche, 107 ambientali con microcimici, appena 14 informatiche e solo 11 con “captatori informartici”, comunemente noti come trojan. La procura di Pescara è al primo posto con 227 intercettazioni telefoniche, seguita dall’Aquila con 121, comprese 44 disposte dall’Antimafia e 9 per inchieste sul terrorismo. Seguono Chieti, Vasto e Avezzano. Su Teramo non ci sono dati. (l.c.)