Interpellanze orali su scuole e piscina poi tutti fuori

SCAFA . «I consiglieri di opposizione si sono comportati in modo irresponsabile». Lo afferma il sindaco Maurizio Giancola, riferendosi a quanto accaduto durante la seduta di consiglio del 27 marzo,...
SCAFA . «I consiglieri di opposizione si sono comportati in modo irresponsabile». Lo afferma il sindaco Maurizio Giancola, riferendosi a quanto accaduto durante la seduta di consiglio del 27 marzo, che ha visto l'approvazione del Bilancio di previsione, tariffe Tari, aliquote Imu e Tasi per il 2018 e il programma triennale delle Opere pubbliche. Prima di aprire la discussione sui punti all'ordine del giorno, i tre consiglieri di minoranza Gianni Chiacchia, Giampiero D'Ercole e Gianni Iezzi, hanno abbandonato l'aula consiliare dopo aver presentato oralmente interpellanze sui lavori di costruzione della piscina comunale e la sicurezza nelle scuole, sebbene il presidente Valter De Luca avesse cercato, in tutti i modi, di persuaderli a restare al proprio posto. «Una decisione», afferma il sindaco, «che, mi spiace dirlo, merita solo biasimo e della quale - come ha anche ribadito durante i lavori del consiglio, il consigliere Fabio Di Venanzio - ci rammarichiamo, anche perché Chiacchia, D'Ercole e Iezzi hanno avuto circa venti giorni di tempo per analizzare documenti importanti come il bilancio di previsione, il piano tariffario Tari e quello sulle aliquote Imu e Tasi, ma non hanno presentato alcuna proposta di emendamento. Il consigliere di minoranza Dino Marangoni, assente perché al Senato al seguito del neosenatore Luciano D'Alfonso, con un messaggio ha augurato buon lavoro per la riuscita della seduta, non raccolti però dai colleghi consiglieri d'opposizione che preferivano astenersi dal partecipare. Sono sicuro che Marangoni, se fosse stato presente, non si sarebbe mai alzato per abbandonare l'aula, per non essersi mai sottratto dal confronto in tanti anni di attività politica». Il consigliere Di Venanzio, incaricato delle Politiche sociale e del bilancio, ad ogni modo, esprime soddisfazione: «Anche il prossimo anno chiuderemo il bilancio in pareggio e non è cosa da poco, se si considera la diminuzione dei trasferimenti dallo Stato e quella degli introiti tributari, quest'ultima dovuta soprattutto alla cessazione dell'attività dell'Italcementi». (w.te.)

