Interventi contro la processionaria

15 Marzo 2017

MONTESILVANO. Uffici comunali e giardinieri a lavoro per contrastare la diffusione della processionaria, il piccolo lepidottero che cammina in fila indiana e che può essere molto pericoloso per la...

MONTESILVANO. Uffici comunali e giardinieri a lavoro per contrastare la diffusione della processionaria, il piccolo lepidottero che cammina in fila indiana e che può essere molto pericoloso per la salute degli uomini e degli animali domestici.

L’allarme esploso negli ultimi giorni nella città adriatica, e particolarmente avvertito soprattutto nel quartiere Santa Filomena per la presenza della Riserva naturale, ha comprensibilmente preoccupato i residenti di Montesilvano, a partire dai genitori di bambini piccoli e dai proprietari di cani che frequentano abitualmente le aree verdi della città. In molti hanno segnalato la presenza degli insetti sui marciapiedi o nei giardini pubblici e ad allarmare le famiglie sono stati soprattutto gli avvistamenti nelle vicinanze delle scuole di via Valle d’Aosta e via Campo Imperatore. Ed è proprio a partire dagli alberi che circondano questi due istituti scolastici che è iniziato il lavoro di potatura e messa in sicurezza da parte degli uffici comunali dedicati al verde pubblico. Da lunedì i giardinieri sono all’opera non solo per potare le piante, ma anche per individuare e distruggere i nidi della processionaria. Questo piccolo bruco, apparentemente innocuo, infatti, è ricoperto di una peluria altamente urticante in grado di creare reazioni anche violente sia nell'uomo che negli animali, provocando nei casi più gravi addirittura la morte per shock anafilattico. Appare evidente, quindi, che le categorie più esposte siano proprio i bambini e gli animali che potrebbero essere attratti dall’insetto, toccarlo o ingerirlo nel caso dei cani, ignorandone le conseguenze. La prevenzione è dunque fondamentale per evitare danni irreparabili. Mentre prosegue l’opera di neutralizzazione della processionaria già individuata, come in via Marche, il consiglio rivolto alla popolazione è di segnalare la presenza degli insetti al Comune o alla polizia municipale, di stare alla larga dai bruchi, di non toccarli e di non schiacciarli, perché così si rischia di disperderne i peli nell’aria e di aumentare il rischio di contatto. (a.l.)