Intossicati dai funghi, in 11 in ospedale

18 Ottobre 2019

Disturbi gastrointestinali dopo il risotto consumato in un noto frantonio da titolari e lavoratori. La più grave, una donna

PENNE. È finito con il ricovero in ospedale di 11 persone, un pranzo tra parenti e lavoratori di un noto frantoio pennese. Per tutti è stata riscontrata un’intossicazione da funghi. Quello che doveva essere un festoso e succulento pranzetto a base di risotto ai funghi si è trasformato in una giornata da dimenticare per tutte le persone coinvolte. Sono arrivati al pronto soccorso dell’ospedale San Massimo dopo il pranzo, intorno alle 15,30.
Cinque delle undici persone intossicate sono state ricoverate nel reparto di Medicina dell’ospedale pennese, altre sono invece state appoggiate in pronto soccorso e negli altri reparti dove erano disponibili delle stanze. Diciottenne il più giovane della compagnia. Una donna di 56 anni, invece, come confermato dal direttore sanitario Rossano Di Luzio, è stata portata a Pescara. «Per tutti si è trattato di un’intossicazione da funghi. Dopo essere passati dal pronto soccorso sono stati tenuti sott’osservazione in reparto. Nelle prossime ore, al massimo domani, qualora non ci dovessero essere ulteriori complicazioni, verranno dimessi. Per una signora, invece, è stato necessario il trasferimento all’ospedale di Pescara, dato che ha accusato sintomi più gravi rispetto al classico vomito-dissenteria. La sua situazione sarà valutata con più attenzione o nel reparto di medicina o in quello riservato alle malattie infettive», ha spiegato il direttore sanitario del San Massimo Di Luzio.
Da quel che risulta la donna che è stata portata a Pescara accusava astenia, nausea e senso di stordimento. Per lei è stata necessaria anche una lavanda gastrica. Nelle prossime ore anche lei sarà valutata per capire se il grado di intossicazione ha raggiunto quello di avvelenamento. Per tutti gli altri, ricoverati a Penne, i sintomi erano di vomito e dissenteria. Nonostante chi ha raccolto i funghi non fosse un neofita, all’interno dei cesti sono capitati alcuni esemplari velenosi. Fortunatamente nessuna specie mangiata è risultata velenosa in modo da poter portare alla morte.
Il Centro antiveleni (Cav) di Milano, che da anni studia le statistiche sui casi di intossicazione o avvelenamento da funghi, in uno degli ultimi studi sul Bollettino epidemiologico nazionale (Ben) dell’Istituto Superiore di Sanità, ha evidenziato come dal 1998 al 2017 siano state ben 15.864 le richieste di consulenza per intossicazione da funghi, di queste 12.813 i casi clinici. In 3.265 pazienti i sintomi di intossicazione o avvelenamento sono comparsi dopo più di 6 ore dall’ingestione dei funghi. Per gli 11 ricoverati al San Massimo di Penne, invece, i sintomi d’intossicazione da funghi si sono palesati dopo un’ora e mezza-due.