Invalidità civile, boom di richieste
Sempre più malati oncologici si rivolgono al patronato della Cgil
PESCARA. Cresce sempre più la richiesta di tutela da parte di malati oncologici che si rivolgono al patronato della Cgil per le richieste di invalidità civile e accompagnamento. Si tratta di una vera e propria emergenza sociale e lo dicono i dati riferiti alle invalidità civili, che sono abbastanza eloquenti. La provincia di Pescara registra ben 21.261 invalidi civili, di cui 15.739 totali e 2.899 parziali, secondo i dati del bilancio sociale dell'Inps regionale del 2014, diffusi di recente. «Quelli di Pescara sono i dati più elevati a livello regionale», fa notare Nicola Primavera, direttore provinciale del'Inca Cgil, il patronato che si occupa di seguire anche queste pratiche. «Nel 2015, il patronato ha presentato oltre 990 domande di invalidità civile, insieme a 1178 domande di indennità di accompagnamento. Circa il 40% di queste richieste sono riferite a richieste di malati oncologici e tra loro ci sono molte persone anziane, ma anche tanti giovani e minorenni». Proprio partendo da queste considerazioni è stato organizzato per oggi, alle 16, nella sala Lama della Cgil regionale, in via Benedetto Croce, un incontro pubblico sul tema della prevenzione dei tumori. Relatore sarà Carlo Garufi, direttore della Oncologia medica all'ospedale di Pescara. L'intenzione del patronato, con la Camera del lavoro e il Sindacato pensionati italiani della Cgil provinciale, è di promuovere, con questa iniziativa, una campagna di informazione sul tema della prevenzione delle malattie neoplastiche nell'ambito dell'impegno rivolto alla tutela della salute nella società e nel posto di lavoro. Con Primavera ci saranno Paolo Castellucci, segretario generale provinciale Spi Cgil, ed Emilia Di Nicola, segretario generale della Camera del lavoro Cgil di Pescara.
«A livello regionale, la recente istituzione del registro regionale tumori è un importante passo avanti verso la comprensione della vastità del fenomeno, ma ciò che manca è un impegno continuo sulla prevenzione. E su questo versante il sindacato può fare molto, a partire dai posti di lavoro», dice Primavera. Infatti, è intenzione della Cgil di Pescara di ripetere questa iniziativa nelle principali realtà produttive della provincia oltre ad una difesa dei diritti dei lavoratori malati oncologici.

