Invalido di nuovo recluso in casa

Danneggiato l’ascensore nel condominio di via Lazio. Sos al Comune di Pescara
MONTESILVANO. Ancora disagi per Giuliano Ottavianelli, il pensionato disabile residente in via Lazio 61, costretto da tre anni in casa per via di un ascensore troppo spesso rotto.
Dopo l’intervento dell’amministratore di condominio, che nelle scorse settimane ha provveduto a sistemare l’impianto e ad assegnare le chiavi solo ai condomini non morosi, l’ascensore è stato nuovamente danneggiato. Esasperato il 70enne chiede al Comune di Pescara, che gestisce all’interno dello stabile 44 alloggi popolari, tra cui quello occupato da Ottavianelli, di intervenire per risolvere definitivamente il problema. Sul tema torna anche il presidente di Carrozzine Determinate, Claudio Ferrante, che ha sposato la battaglia del pensionato.
«Il Comune di Pescara ha l’obbligo di eliminare le barriere architettoniche», dice ricordando che, oltre all’ascensore, c’è la necessità di eliminare due gradini di pochi centimetri situati sul marciapiede e sul portone d’ingresso, e le due rampe che hanno una pendenza del 60% contro l’8% previsto dalla normativa vigente. La prossima settimana, intanto, il pensionato subirà l'amputazione del piede e Ferrante si domanda come potrà raggiungere l'ospedale.
«Chiediamo all’assessore alle Politiche della casa, Adelchi Sulpizio», prosegue,«di far abbattere le barriere architettoniche esistenti, così come è necessario farsi carico della situazione relativa all’accessibilità dell'ascensore». (a.l.)
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