Investimento dopo il diverbio Assolto dal tentato omicidio

PESCARA . Era accusato di tentato omicidio e lesioni volontarie, reati per i quali il pubblico ministero aveva chiesto 12 anni di reclusione.Ieri, invece, a conclusione del processo, il tribunale...
PESCARA . Era accusato di tentato omicidio e lesioni volontarie, reati per i quali il pubblico ministero aveva chiesto 12 anni di reclusione.
Ieri, invece, a conclusione del processo, il tribunale collegiale di Pescara lo ha assolto dal reato di tentato omicidio, condannandolo al solo pagamento di una multa da duemila euro per lesioni colpose.
L’uomo, un egiziano accusato di aver investito volontariamente con l’auto un connazionale, deve tutto al suo legale, l’avvocato Monica Passamonti, che in dibattimento è riuscita a dimostrare che il suo assistito non c’entrava nulla con i fatti che gli erano stati addebitati.
L'episodio per il quale era finito sotto processo si era verificato nel gennaio del 2013, in prossimità del McDonald di Montesilvano. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe tentato di investire ripetutamente il connazionale colpendolo più volte con la sua autovettura, fino a farlo cadere a terra, privo di sensi.
Il malcapitato, effettivamente, era stato ridotto maluccio. Aveva riportato un trauma cranico commotivo, un trauma toracico addominale chiuso, un trauma al rachide cervicale.
Il legale della vittima, costituitasi parte civile, aveva chiesto un risarcimento di 50mila euro al fondo delle vittime della strada, visto che l’auto dell’investitore era priva di assicurazione.
L’investimento, secondo la versione della vittima, sarebbe avvenuto alcuni giorni dopo un incontro nel corso del quale il ferito aveva chiesto al presunto investitore il pagamento di alcuni lavori che aveva effettuato per suo conto, minacciando di fare ricorso al giudice civile.
Ieri, nel corso dell’ultima udienza del dibattimento, l’egiziano è stato assolto dall’accusa di tentato omicidio, mentre il reato di lesioni volontarie è stato derubricato in lesioni colpose, per il quale è stato condannato al pagamento di una multa di duemila euro e altri quattromila a titolo di provvisionale.
L’avvocato Passamonti ha evidenziato la totale mancanza di prove sul fatto che il suo cliente fosse realmente alla guida dell’auto, dal momento che nessun testimone ha dichiarato di averlo visto, dal momento che non ha neanche la patente di guida.
«Farò comunque appello» dice il legale, «perché il mio cliente non ha commesso alcun reato». (a.bag.)
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