Investito dalla moto, muore dopo 15 giorni

Ottavio Franceschetti, 76 anni, bancario in pensione, aveva giocato con il Pescara a metà degli anni ’60 come attaccante
PESCARA. Non ce l’ha fatta. Ottavio Franceschetti, 76 anni, è morto ieri mattina all’ospedale di Pescara, dove era ricoverato dal 5 giugno, quando è stato investito da una moto sulla riviera nord, all’altezza dello stabilimento balneare Il Moro. Non si è mai ripreso e nelle ultime ore le sue condizioni si erano aggravate, fino a quando il suo cuore si è fermato per sempre. Franceschetti, ex dipendente della Banca commerciale italiana in pensione, era originario di Cesena e a Pescara si è fatto conoscere anche nel mondo sportivo, del calcio, come attaccante. «Era cresciuto nelle giovanili dell’Inter», ricorda Sergio Di Sciascio, «dopodiché a metà degli anni 60 passò al Bari e poi al Pescara, all’epoca del presidente Vincenzo Scuccimarra, quando i biancazzurri erano allenati da Vincenzo Marsico, e complessivamente giocò 17 partite», conclude Di Sciascio ripercorrendo le tappe della carriera di Franceschetti.
La mattina in cui è stato investito il 76enne, che viveva in via del Santuario, era sposato e aveva due figlie, aveva appena parcheggiato il suo scooter e stava attraversando la riviera nord. In quegli istanti arrivava da Montesilvano una moto Bmw R 1200 condotta da un barista 42enne di Montesilvano, L.N., e l’impatto è stato molto violento. Entrambi, infatti, sono rimasti feriti in maniera grave e, una volta soccorsi dal 118, sono finiti in ospedale per accertamenti, dopodiché sono stati ricoverati nel reparto di Rianimazione. E le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravi. La polizia municipale, arrivata poco dopo sulla riviera nord, ha ricostruito un po’ per volta la dinamica ma gli accertamenti sono ancora in corso, affidati al personale della sezione Infortunistica, che ha ascoltato dei testimoni. Ed è stata proprio la polizia municipale ad informare ieri mattina la Procura che dovrà decidere se far eseguire l’autopsia.
«Era una brava persona», dice di Franceschetti Sergio D’Alessandro, «una persona cordiale, mai polemica, ed era molto legato alla moglie Cecilia, con cui era solito viaggiare, per raggiungere insieme località termali e montagna».

