Investito sulla Statale, muore a 71 anni

1 Marzo 2017

Bussi. Gabriele Scurti, di Santo Stefano di Sessanio, stava attraversando la strada quando è stato travolto da un’auto

PESCARA. Sembrava un incidente senza conseguenze gravi. E invece Gabriele Scurti non ce l’ha fatta. È morto dopo diverse ore dal momento in cui è stato investito a Bussi sul Tirino. Le condizioni dell’uomo, 71 anni, residente a Santo Stefano di Sessanio, si sono aggravate con il passare delle ore e nella notte tra lunedì e martedì il suo cuore si è fermato.

La prima ricostruzione dell’accaduto arriva dai carabinieri della compagnia di Popoli (coordinati da Domenico Antonucci), che sono stati allertati subito, lunedì pomeriggio, dopo l’investimento. Scurti aveva parcheggiato la sua auto sulla strada statale 153, a Bussi. Doveva raggiungere il vivaio ittico per cui, una volta posteggiato il mezzo, stava attraversando la strada, subito dopo una curva. In quegli istanti passava di lì un’auto, una Ford Fiesta, condotta da un giovane di Chieti. Per cause che al momento non si conoscono l’auto non si è fermata o forse non si è fermata in tempo e ha travolto il 71enne. L’automobilista ha bloccato il veicolo, soccorso il ferito e sono stati allertati i soccorsi. Scurti, che era cosciente, è stato trasportato in ospedale, a Pescara, e sottoposto ad accertamenti. Inizialmente, dopo l’investimento, le sue condizioni non sono apparse gravi, non si è immaginato che fosse in pericolo di vita. E invece con il passare delle ore è peggiorato e, nel corso della notte, è stato necessario il trasferimento nel reparto di Rianimazione. Lì, Scurti è morto.

Ora bisogna capire che cosa sia accaduto di preciso e in particolare vanno capite le cause dell’investimento costato la vita al 71enne, sposato e con due figli, che a Santo Stefano di Sessanio era conosciuto per la sua attività di idraulico. Una persona sempre sorridente, socievole, a cui piaceva stare in compagnia, dicono nel borgo ricordando che si fermava in piazza a chiacchierare con gli altri abitanti e che si spostava tra il paesino montano e la provincia di Pescara, dove aveva un’altra casa.

Nei confronti dell’automobilista che era alla guida della Fiesta sono stati eseguiti i controlli del caso da parte dei carabinieri della stazione di Bussi. E tutto è risultato in regola. Ma nel momento in cui si è saputo della morte di Scurti è stata informata l’autorità giudiziaria e ora sia la salma che l’automobile sono a disposizione della Procura: la prima per l’autopsia, la seconda per eventuali accertamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA