«Io 82enne in carrozzella sono rimasta senza elettricità»
PESCARA. C’è anche un’anziana gravemente malata tra le vittime dei raggiri telefonici per l’attivazione di contratti di luce e gas non richiesti che si sono rivolte all’Adiconsum. Parliamo di una...
PESCARA. C’è anche un’anziana gravemente malata tra le vittime dei raggiri telefonici per l’attivazione di contratti di luce e gas non richiesti che si sono rivolte all’Adiconsum. Parliamo di una donna di 82 anni, costretta a vivere su una sedia a rotelle. L’anziana, dopo una convalescenza per un infarto a casa di sua figlia, il 6 ottobre scorso ha fatto ritorno nella sua abitazione. Quando è entrata ha scoperto che non c’era energia elettrica. Il frigorifero e il congelatore emanavano una puzza insopportabile a causa della decomposizione di alcune vivande.
La figlia ha immediatamente contattato il gestore dell’energia elettrica per capire cosa fosse accaduto e così ha scoperto che il contratto era cessato con la migrazione verso un altro gestore, società con la quale in passato la madre aveva avuto contatti telefonici. «La telefonata con il venditore, apparentemente innocua», fa presente l’associazione dei consumatori, «non seguita da invio del contratto, ha permesso al procacciatore d’affari di far migrare l’utenza a insaputa dell’interessata».
L’anziana ora risulterebbe addirittura morosa nel pagamento di fatture del nuovo gestore, pur non avendo ricevuto alcuna bolletta e nemmeno un preavviso di distacco. «L’accaduto», commenta il segretario dell’associazione Alberto Corraro, «è di una gravità inaudita, tale da mettere a repentaglio persino la vita di persone malate».
Da qui la decisione dell’Adiconsum di inviare una raccomandata al nuovo gestore facendo presente che si tratta di un’attivazione non richiesta. «Vi invitiamo urgentemente», si legge nella lettera, «a ripristinare immediatamente la fornitura dell’energia elettrica».(a.ben.)
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