«Io, apicoltore allergico alle api»

27 Settembre 2015

«Le api mi hanno punto due volte e mi si è riempito il corpo di bolle: un’orticaria mai vista prima che mi impediva di muovermi. Quando è successo avevo 60 anni: non mi ero mai accorto prima di...

«Le api mi hanno punto due volte e mi si è riempito il corpo di bolle: un’orticaria mai vista prima che mi impediva di muovermi. Quando è successo avevo 60 anni: non mi ero mai accorto prima di essere allergico. Poi, ho fatto le prove allergiche all’ospedale di Pescara ed è stata scoperta l’allergia al veleno degli imenotteri. Se non gli avessi dato peso e non mi fossi sottoposto a quei controlli, forse, sarei andato in choc anafilattico anch’io». Nicolino Graziosi per hobby alleva le api. «È un passatempo a cui non voglio rinunciare», dice, «e ho saputo che non sono pochi gli apicoltori affetti dall’allergia. Grazie ai vaccini da fare con regolarità, posso continuare a coltivare il mio hobby senza troppi pericoli. Ho sempre con me i medicinali: ormai so anche come si fa una puntura di adrenalina. Certo, la paura c’è sempre ma è necessario vincerla per continuare a vivere». Graziosi assicura che l’assistenza nel reparto di Allergologia è impeccabile: «Il reparto ci supporta ma è necessario cambiare il sistema perché non possiamo essere noi a pagare le dosi dei vaccini. Inoltre, siamo obbligati a un percorso burocratico farraginoso e lungo per avere i rimborsi. Eppure in altre Asl i vaccini sono gratuiti».