Io sindaco a mille euro

«Guadagno 1.070 euro al mese». Così parla Umberto Di Primio, costretto a decurtarsi lo stipendio del 60% insieme agli assessori. Altrimenti si metterebbe in tasca 3.313 lordi. Da sindaco di un...
«Guadagno 1.070 euro al mese». Così parla Umberto Di Primio, costretto a decurtarsi lo stipendio del 60% insieme agli assessori. Altrimenti si metterebbe in tasca 3.313 lordi.
Da sindaco di un capoluogo guadagna meno di un metalmeccanico appena assunto. Chi glielo fa fare?
«Lo faccio per due motivi. Il primo è che sin da bambino avevo l’ambizione di fare il sindaco, e lo faccio. Il secondo è che spero di fare qualcosa di più».
Con 1.070 euro riesce a vivere?
«Un sindaco che fa anche la libera professione non può vivere neanche con lo stipendio pieno perché tenere lo studio aperto è molto difficile».
A fine mese, quando apre la busta paga e la paragona agli stipendi dei consiglieri regionali e dei deputati, che cosa pensa?
«Penso che in Italia occorra riequilibrare i costi della politica in base al lavoro svolto realmente e alle responsabilità. Vale per me, sindaco di Chieti, ma anche per i sindaci dei piccoli paesi che si caricano delle medesime responsabilità 365 giorni l’anno per 500 euro al mese. I sindaci avrebbero diritto ad essere maggiormente indennizzati. Magari abbassiamo gli stipendi di tutti i politici tenendo però conto di chi realmente è impegnato ogni giorno».

