«Io, un’eccentrica ho lasciato l’ufficio per colorare i corpi»

PESCARA. «Avevo un contratto a tempo indeterminato in un’azienda nel settore della moda. Poi, a 27 anni, ho deciso di rischiare e cambiare: ho lasciato quel lavoro, per fare la tatuatrice». Marta...
PESCARA. «Avevo un contratto a tempo indeterminato in un’azienda nel settore della moda. Poi, a 27 anni, ho deciso di rischiare e cambiare: ho lasciato quel lavoro, per fare la tatuatrice». Marta Serafini ha 29 anni, è di Montesilvano e lavora in uno degli studi storici di Milano, il Colors Tattoo, e all’Inkfactory di Bergamo. «Ma ora vorrei riavvicinarmi a casa», racconta lei, nome d’arte Martha Blek. Un’immagine forte che è già un biglietto da visita, con quel cuore rosso e pugnalato tatuato sulla gola, e una voce dolce che sembra quasi di un’altra persona. «Già da quando abitavo a Montesilvano ero una tipa molto eccentrica», racconta, «il mio carattere è una marcia in più che mi permette di avvicinare le persone e stringere legami con loro. La mia immagine non ha mai rappresentato un limite: ho ricoperto anche incarichi di responsabilità nel settore della moda perché sono una persona preparata: io penso che non viviamo più nel Medio evo e nonostante i tatuaggi e il taglio dei capelli una persona può emergere. Alla fine, contano sempre i meriti».
La passione per l’arte, Serafini, un passato di studi artistici a Pescara, la deve a suo padre: «Lui disegna e dipinge e mi ha trasmesso questa passione fin da piccola. Per me, però, conta tanto lo studio: io lavoro di notte per affinare la tecnica del disegno e preparare le bozze per il giorno dopo. C’è bisogno di impegno costante: i tatuaggi sono sempre più un fenomeno di massa e la competizione, soprattutto a Milano e Roma dove gli artisti sono tanti e preparati, si fa sentire sempre di più: bisogna stare sempre sulla tendenza cercando di dare servizi nuovi e particolare ai clienti. Noi tatuatori siamo piccole imprese che devono sempre inseguire il mercato».
Martha Blek sarà presente per la prima volta all’East Coast Tattoo nello staff dell’Italian Style Tattoo di Montesilvano: «Non vedo l’ora, per me esserci è un sogno. Di solito, prima di una convention, sono sempre nervosa mentre, stavolta, mi sento a mio agio. Starà come a casa mia». Gli altri dello staff, guidati da Lorenzo Di Bonaventura, sono Sde Renato, 26 anni chietino dallo stile water color, Andrea Piersadico, pescarese di 28 anni che pratica sketch-grafico e l’ospite speciale Carlo Formisano di Torre del Greco.
«Mi piace lo stile tradizionale: prendo elementi dalla tradizione e li rivisito a modo mio. Il mio», dice Serafini, «è uno stile che rispecchia il modo di essere: pieno di esplorazioni e contaminazioni. Potrei definirlo new traditional. Perché voglio tornare in questa zona? Il mercato si sta ampliando tanto ma di certo non romperò i contatti con le grandi città che ti permettono di crescere e competere con gli altri: Milano e Roma sono delle palestre che ti danno la possibilità di migliorarti sempre. Lavorare in un posto dove l’offerta è meno competitiva, magari ti tranquillizza ma è anche vero che la tranquillità porta alla staticità dell’arte mentre sono gli scontri a farti crescere. Noi artisti siamo sempre un po’ insoddisfatti: vorremmo fare sempre meglio. Siamo pieni di dubbi e ci martoriamo anche se, poi, sulla pelle c’è un gran bel tatuaggio». (p.l.)
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