Iper, raggiunto l’accordo: via 8 lavoratori
Sono solo 8, su 50 esuberi dichiarati dall'azienda, i lavoratori che lasceranno volontariamente l'Iper di Città Sant'Angelo approfittando degli incentivi offerti in questo momento di crisi, mentre...
Sono solo 8, su 50 esuberi dichiarati dall'azienda, i lavoratori che lasceranno volontariamente l'Iper di Città Sant'Angelo approfittando degli incentivi offerti in questo momento di crisi, mentre per tutti gli altri si annunciano nuovi contratti di solidarietà, con una punta massima del 25 per cento. E' stato chiuso in questi termini l'accordo tra l'azienda e due dei sindacati presenti al tavolo, cioè Fisascat Cisl e Filcams Cgil, mentre Uiltucs ha deciso di non aderire perché puntava a una percentuale inferiore di solidarietà. Il percorso per arrivare a questo punto è stato lungo e anche tortuoso perché Finiper ha paventato il rischio di licenziamenti, considerato che i 48 esuberi di tre anni fa sono saliti a circa 50, nonostante i contratti di solidarietà in vigore già da tre anni (al 21 per cento). Dopo l'annuncio del possibile taglio dei posti i sindacati hanno chiuso immediatamente il dialogo con il livello locale dell'azienda e, grazie all’intermediazione del sindaco di Città Sant'Angelo Gabriele Florindi, i vertici nazionali di Finiper hanno rassicurato che non sarebbe stato ridotto l'organico. Si è puntato sulla mobilità volontaria e sulla solidarietà da rinnovare (formalmente per un anno, ma potrebbero essere due) e «sicuramente è molto meglio dei licenziamenti», commenta Davide Frigelli della Fisascat Cisl. Rispetto a un quadro iniziale che sembrava drammatico, siamo soddisfatti dei risultati del nostro lavoro e non credo che avremmo potuto fare di più». (f.b.)

