Ipotesi doppi turni nell’istituto dei Colli

Incontro tra il dirigente scolastico e i genitori. Esclusa la possibilità di una convivenza con il Classico
PESCARA. Si è svolto in un clima disteso l'incontro tra il preside del da Vinci, Giuliano Bocchia e le famiglie degli studenti che vivono l'ansia della mancanza di una sede a 4 giorni dall'avvio dell'anno scolastico. Alla riunione, svoltasi ieri nell'aula magna della sede del liceo scientifico di via Colle Marino, ha partecipato un centinaio di genitori, coordinati dal portavoce Lara Cacciagrano.
«E' stato un incontro dai toni pacati e concilianti», ha riferito la rappresentante dell'Associazione Genitori Leonardo da Vinci, nonché presidente del consiglio d'istituto, «il preside si è detto sicuro che si troverà una soluzione per entrare a scuola il 9 settembre e ha rassicurato i genitori dicendosi fiducioso del lavoro delle istituzioni». E se qualche genitore ha provato a obiettare sulla possibilità che i tempi dell'avvio delle lezioni per gli studenti della succursale possano slittare, a causa dei lavori che dovranno essere avviati con i 100mila euro messi a disposizione dalla Regione e inoltrati a Provincia e Comune, rispettivamente ente referente degli istituti superiori ed ente proprietario dell'immobile di Porta Nuova, Bocchia «ha tranquillizzato tutti», prosegue Cacciagrano, «spiegando che la soluzione in extremis potrebbe essere, per un tempo limitato, la turnazione pomeridiana: lezioni in classe ai Colli sia di mattina sia di pomeriggio». Il preside ha anche confermato ai genitori che non è possibile far rientro al liceo classico D'Annunzio che, quest'anno, ha fatto il pieno di iscritti. Nel frattempo, anche il nodo del centro sociale per anziani si dovrà sciogliere. E' ipotizzabile che le 7 classi non siano sufficienti o comunque troppo strette, per ospitare 210 alunni compresi, oltre a 40 tra docenti e amministrativi. Per cui, i tecnici comunali che effettueranno un sopralluogo in piazza Grue domattina, dovranno verificare gli spazi da destinare al centro sociale, che sarà in parte trasferito dal primo piano al pianterreno. (c.co.)

