Ippodromo, la gestione va all’agenzia Gagliardi

9 Novembre 2016

SAN GIOVANNI TEATINO. I rumors estivi trovano finalmente riscontro. È ufficiale: quella che fin dalla sua realizzazione è unanimemente definita come la struttura con il potenziale più alto, nell’are...

SAN GIOVANNI TEATINO. I rumors estivi trovano finalmente riscontro. È ufficiale: quella che fin dalla sua realizzazione è unanimemente definita come la struttura con il potenziale più alto, nell’area metropolitana, per allestire eventi, sta per tornare operativa. Si parla qui dell’ippodromo d’Abruzzo, a San Giovanni Teatino, che aprirà i battenti alla movida e lo farà con un nuovo progetto, Hippodrome, e un’organizzazione divenuta marchio collaudato: l’agenzia Maurizio Gagliardi Trademark che, grazie a un’esperienza ventennale, ha firmato una serie di successi nel filone degli eventi divenendo, di fatto, un must per i locali di tendenza nel Pescarese (e non solo).

Quattro grandi aree dance (commerciale, caraibica, house/techno, edm), cena&dancefloor con 4 menu (pesce, carne, pizza, arrosticini) nelle aree commerciale e caraibica, ingresso dopocena in quelle house/techno e edm, con una nuova formula per il sabato sera che prenderà il via a partire dalla serata inaugurale di sabato 19 novembre. Sono le caratteristiche di un progetto che punta al definitivo rilancio del complesso sportivo.

Questa almeno è l’ambizione dichiarata da Gagliardi e il suo team: far risorgere un impianto che si è mestamente spento senza mai riuscire a rivalutare l’enorme patrimonio ricettivo, verde, ristorazione, area eventi e molto altro. Nel progetto denominato Hippodrome entertainment space, elaborato per far decollare l’ippodromo nella sua veste extra-sportiva, non solo trova grande rilevanza l’investimento per garantire alla musica spazi finalmente ampi e diversificati (per i suoi vari generi), ma acquisisce centralità la possibilità di sfruttare appieno le potenzialità che vanno dagli ambienti interni a quelli esterni, dalla cucina alle risorse naturali che offre l’area del fiume Pescara.

Un piano di rilancio di grande spessore che cercherà di invertire una tradizione sempre fallimentare nella gestione del grande complesso sportivo.