Ironman “dirottato” a sud per paura del mare inquinato

La prova di nuoto dell’atteso appuntamento sportivo del 12 giugno si svolgerà davanti al teatro D’Annunzio
PESCARA. La versione ufficiale è che la prova di nuoto dell’Ironman 70.3 Italy si sposta a sud perché, dopo 5 anni disputati nel tratto di mare davanti alla Nave di Cascella, in pieno centro, amministratori e organizzatori hanno deciso di comune accordo di allargare la competizione verso «una delle zone più ariose e verdi della città, in prossimità della bellissima pineta e del teatro D’Annunzio».
Ma leggendo tra le righe delle dichiarazioni diramate dagli uffici stampa, viene più di un sospetto che il trasferimento sia dettato dall’incertezza dei test sulla qualità delle acque, da una politica lacunosa di risanamento ambientale e dal timore della seconda brutta figura dopo lo spostamento repentino della gara di Acquathlon durante i Giochi del Mediterraneo 2015. Il consueto colpo di pistola che segna l’inizio della sesta edizione della manifestazione sportiva sarà esploso domenica 12 giugno, per la prima volta dall’altra parte del Ponte del Mare. Piazza della Rinascita e dintorni, invece, faranno da cornice all’arrivo sulla finish line vista Adriatico e saranno un luogo di aggregazione per il pubblico e gli atleti, grazie alla dislocazione degli stand espositivi.
Il nuovo e più spazioso contesto, fanno sapere gli organizzatori, permetterà di seguire comodamente la partenza e la prova di nuoto delle due gare domenicali: la mezza distanza Ironman 70.3 (prevista alle 12) e il nuovissimo triathlon olimpico 5i50 (partenza alle 15).
Insomma, con lo spostamento della prima parte della kermesse verso sud, sarà aggirato il problema di eventuali divieti di balneazione che generalmente interessa una zona critica compresa tra via Balilla e via Mazzini o, nei casi più gravi, il tratto di mare dal porto canale allo stabilimento 4 Vele, come in occasione dell’ordinanza temporanea firmata dal sindaco, Marco Alessandrini, prima della gara di Acquathlon. «Lo spostamento della sezione nuoto di Ironman», sottolinea l’assessore allo Sport Giuliano Diodati, «è un argomento condiviso con gli organizzatori. Considerata l’importanza della manifestazione, al fine di rendere minimi tutti i disagi e rilanciare l’immagine di una città policentrica e accogliente, si è pensato di spostare le sole sezioni di nuoto nella parte sud della costa cittadina. È un’ipotesi migliorativa».
Quanto all’inquinamento, aggiunge che l’amministrazione «sta facendo il possibile, con interventi materiali e controllo sul fiume, questo perché migliorino i valori della balneabilità del mare, prima e dopo Ironman. Ma per prevenire imprevisti», rimarca Diodati, «come lo spostamento repentino cui abbiamo dovuto far fronte lo scorso anno, le attività della città non possono essere fermate, specie quando si tratta di appuntamenti così importanti».
Critiche arrivano dall’opposizione, con il consigliere Carlo Masci (Pescara futura) che accusa il sindaco di essersi «arreso all’inquinamento del mare e aver già messo in conto che i pescaresi vivranno un'altra drammatica stagione sul fronte inquinamento e, invece di risolvere il problema, cerca di nasconderlo al mondo penalizzando e umiliando ulteriormente la città».
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