Irrigazioni, niente acqua In 200 chiedono i ristori

20 Aprile 2021

Scafa, l’ex vice sindaco Di Fiore: «Erogazioni interrotte dallo scorso agosto» Costanzi (Consorzio di bonifica): «Impianti vecchi, i lavori finiranno in autunno»

SCAFA. Si mobilitano circa 200 utenti del settore agricolo, coordinati dall'ex vice sindaco Giordano Di Fiore, per chiedere ristori al Consorzio di bonifica Centro, per le mancate erogazioni di acqua di irrigazione da agosto 2020. «Sebbene nella scorsa stagione vi furono incontri con il commissario del Consorzio Paolo Costanzi e con il sindaco Maurizio Giancola, che dettero rassicurazioni sulla continuità della fornitura di acqua, che generalmente è erogata da marzo a ottobre», spiega Di Fiore, «l’interruzione è continuata, cagionando danni di mancata produzione che ha inciso fortemente sulla redditività delle numerose attività del territorio. Dunque raccolti in fumo», dice Di Fiore, «ma le bollette da pagare sono ugualmente arrivate, e il danno è stato aggravato poiché gli allevatori hanno dovuto affrontare ulteriori spese per l’approvvigionamento di cibo per gli animali che si sarebbe ottenuto dai raccolti agricoli che, per carenza idrica, non sono arrivati a maturazione».
Da qui le richieste di ristoro espresse anche tramite l’assistenza di un legale, consistenti in una riduzione del contributo sulle cartelle di pagamento pari al 60% per gli anni 2020 e 2021, e la pianificazione dei lavori di manutenzione sulle strutture ritenute vetuste. Una valutazione eseguita in relazione ai raccolti e profitti verificatesi negli anni precedenti.
«Ma il risultato», dice l'ex vice sindaco, «è stato il silenzio di tutte le parti interpellate: Regione, Consorzio e Comune. Un ulteriore sollecito è stato eseguito a inizio 2020, sempre senza esito. E così lo scorso 4 marzo», va avanti Di Fiore, «ho chiesto un incontro, con i vertici regionali, entro 10 giorni, per capire come affrontare le problematiche relative al servizio idrico per la stagione 2021. L’incontro non c’è stato e la risposta avuta è stata che non c'erano novità rispetto alla situazione in atto. Dunque finora niente disponibilità di acqua», conclude Di Fiore, «non si sa se si potrà avere e gli agricoltori e allevatori, disperati, non sanno se possono seminare o meno». Chiarimenti però li fornisce il commissario del Consorzio Centro, Costanzi, che spiega le problematiche in atto in capo all'Ente, che attengono non solo alla carenza di acqua, ma anche alla inadeguatezza degli impianti di emungimento e di trasporto dell'acqua nel bacino di alimentazione della irrigazione e nelle opere di distribuzione. Un bacino situato a monte del fiume Lavino, a De Contra, da dove si estraggono le acque, per lo più sempre più scarse per le basse portate del fiume. «Gli impianti di emungimento, di trasporto e distribuzione sono obsoleti e devono essere ricostruiti ex novo e poi essere sottoposti a continua manutenzione», spiega Costanzi. «Occorre un investimento di svariate decine di migliaia di euro, di certo non coperto dalle circa 7 mila euro l’anno di introiti provenienti dai tributi degli utilizzatori. Sono stati eseguiti studi per cercare fonti alternative e più sicure di approvvigionamento (fiume Pescara), ma l’investimento sarebbe stato esorbitante», continua Costanzi, «oltre che severo e invasivo per l’ambiente. Abbiamo avuto modo di spiegare che i lavori, per riattivare l’attuale bacino di accumulo e le opere di distribuzione, potranno essere concluse entro il prossimo autunno. Senza questi interventi non sarà possibile pensare», conclude, «al ripristino della funzionalità dell'impianto».
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