Iscrizioni agli asili, ora si cambia: favoriti i bimbi che sono residenti

22 Aprile 2022

Modificate le norme per le ammissioni nei nidi d’infanzia, priorità alle famiglie che abitano a Pescara  Il presidente della commissione Rapposelli: «Scelta obbligata». Il Pd: «Così si creano delle disparità»

PESCARA. È in arrivo una mini rivoluzione per le iscrizioni agli asili comunali. Mercoledì scorso è andato all’esame della commissione Pubblica istruzione, presieduta da Fabrizio Rapposelli, il nuovo regolamento che prevede diverse novità per il prossimo anno scolastico. Innanzitutto, per le ammissioni viene data priorità ai bambini residenti. Poi, le famiglie, provenienti da fuori Pescara che riusciranno a trovare posto nei nidi, dovranno pagare tariffe più alte indipendentemente dal loro reddito Isee.
Un cambiamento radicale che ha già suscitato polemiche. Il Pd grida allo scandalo e parla di «cittadini di serie A e di serie B».
Diverso il parere del presidente della commissione. «Si tratta di una lista prioritaria di ingresso negli asili nido comunali», ha detto Rapposelli, «una riservata ai bambini residenti a Pescara e una seconda graduatoria per i bambini non residenti, che comunque avranno la possibilità di accesso con una revisione delle tariffe».
Ora l’aggiornamento del regolamento sugli asili deve essere approvato dalla commissione e poi approderà in consiglio comunale il prossimo 27 aprile.
«L’amministrazione comunale», ha affermato Rapposelli, «ha ritenuto opportuno rivedere in maniera sostanziale il regolamento che disciplina l’accesso ai nidi comunali. Una revisione che deve necessariamente tenere conto delle mutate esigenze dei tempi legate all’incremento del numero dei bambini residenti che ogni anno tentato di entrare nelle strutture disponibili sul territorio ma che spesso, almeno nei primi mesi, si trovano a fare i conti con lunghe liste d’attesa, anche a discapito delle famiglie in cui magari entrambi i genitori lavorano e, se non hanno una rete familiare costituita da nonni in grado di accudire un bambino in tenerà età, sono costretti a fare i salti mortali per gestire la quotidianità».
In sostanza, saranno favoriti i bambini residenti anche con un solo genitore e saranno equiparati ai residenti anche i bimbi dati in affido e i figli dei rappresentanti delle forze dell’ordine che lavorano a Pescara. Le famiglie non residenti che riusciranno a trovare posto per i loro piccoli dovranno pagare le rette al massimo.
Critici il capogruppo e la consigliera del Pd Piero Giampietro e Stefania Catalano. «Creeranno una graduatoria di serie A per i bambini figli di pescaresi e una graduatoria di serie B a tariffa massima per tutti gli altri bimbi», hanno commentato, «la bozza del nuovo regolamento sugli asili nido è agghiacciante. Il centrodestra prova a rispolverare lo slogan “prima i pescaresi” sulla pelle dei bambini, provando così a far dimenticare che per colpa della giunta Masci sono tornate lunghissime liste d’attesa nei nidi dopo anni nei quali erano state faticosamente azzerate».
«La proposta di regolamento, che chiediamo di cambiare radicalmente», hanno aggiunto Giampietro e Catalano, «prevede anche che i bambini non pescaresi potranno entrare negli asili se i pescaresi saranno tutti esauditi e comunque pagheranno la retta più alta indipendentemente dal reddito dei genitori. Una scelta che colpisce soprattutto le giovani coppie che hanno acquistato casa fuori dai confini municipali per ragioni economiche».