Iscrizioni, in mille scelgono i licei

Gli scientifici Da Vinci e Galilei fanno il pieno con 700 ragazzi. Record al Classico
PESCARA. C’è una carica di più di mille studenti che hanno scelto i licei pescaresi. È quanto emerge dai dati, parziali, delle iscrizioni per l’anno scolastico 2020-2021. Fino a ieri a mezzanotte, gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado hanno deciso quale percorso di scuola superiore intraprendere l’anno prossimo. Una scelta importante per gli adolescenti che con questo passo cominciano a delineare un loro possibile futuro. Secondo i numeri registrati alla fine della mattinata di ieri, sono circa 300 gli alunni che hanno scelto il classico D’Annunzio. Settecento (350 circa per ciascuna) gli studenti che dal prossimo anno siederanno sui banchi delle prime dei due scientifici, Galilei e Da Vinci.
«È un numero record», commenta Donatella D’Amico, dirigente del classico «quello che abbiamo registrato sino ad ora. Lo scorso anno ci eravamo fermati a 250 nuovi alunni. Quest’anno i nuovi iscritti sono circa 300 a fronte di 140 studenti che escono. Ciò significa che andremo a formare almeno 5 o 6 sezioni in più rispetto allo scorso anno».
C’è anche un altro record superato dal classico di Pescara. Nel 2007-2008 il liceo aveva registrato il massimo numero di studenti: 1.123; ora si appresta a superare i 1.250 allievi. «Il liceo classico è una scuola di qualità. C’è stata una riscoperta da parte delle famiglie dei valori dell’impegno a scuola e della formazione nel vero senso della parola», aggiunge D’Amico, «inoltre da qualche anno, senza nulla togliere alla struttura del liceo classico, abbiamo aggiunto indirizzi variegati secondo le richieste delle famiglie e della società».
Conferma il trend dell’anno scorso, che l’aveva decretata la scuola superiore con più iscrizioni in Abruzzo (con 345 nuovi iscritti), lo scientifico Da Vinci, guidato dal dirigente Giuliano Bocchia, che conta complessivamente 1.420 studenti, con 14 sezioni. «Siamo una scuola che non ha abdicato alla funzione di liceo scientifico completo puro», specifica il dirigente, «e che segue un approccio educativo incentrato su impegno e benessere. Abbiamo introdotto i segmenti, uno strumento per far studiare costantemente i ragazzi, frazionando l’anno. Tutto questo in un clima di benessere, costruito sull’ascolto delle esigenze degli alunni. Una relazione fondata sulle persone e non sui programmi. Ritengo che la scuola superiore abbia una funzione orientativa, bisogna formare una buona persona e non dare contenuti specialistici. Oggi nel mondo del lavoro gli elementi più richiesti sono intelligenza critica e creativa».
Anche al Galilei, che ha un totale di 1.600 studenti, è l’indirizzo puro quello privilegiato, seppure la scuola guidata dal dirigente Carlo Cappello offra anche l’indirizzo delle scienze applicate, senza latino ma con maggiore spazio alle materie scientifiche. Qui il numero dei nuovi iscritti si aggira sui 350, almeno una ventina in più dell’anno scolastico precedente. «Quello che convince», commenta Fabiana Natrella, referente dell’orientamento in entrata, «è la serietà della scuola, la qualità, l’accoglienza e l’organizzazione della scuola. Durante l’orientamento i ragazzi hanno avuto modo di conoscere i docenti e partecipare ai laboratori. Una vetrina importante è stata “Science by Night”, notte dedicata all’orientamento sia in entrata che in uscita (a cura di Natrella e Loredana Galante, referente dell’orientamento in uscita, ndc), che ha evidenziato in che modo lavoriamo».
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