Isee, l’Abruzzo tra le regioni più povere

La situazione delle famiglie: è di 14.903 euro il valore medio tra reddito e patrimonio
PESCARA. L'Abruzzo è tra le regioni con il valore più basso dell'Isee, secondo i dati forniti dall'Osservatorio Inps. L'Isee è l'indicatore che tiene conto di reddito, patrimonio e delle caratteristiche di un nucleo familiare e serve per valutare e confrontare la situazione economica di chi intende richiedere una prestazione sociale agevolata. Dall'analisi dei valori su scala nazionale, si evince un andamento decrescente da nord a sud, con importi che variano dai 17mila euro del Nord ai 16mila euro nel Centro, per arrivare ai 12mila euro per le regioni del Sud e delle isole. In Abruzzo si registra uno dei valori più bassi del Centro-Sud, con 14.903 euro di Isee. È quanto indica l’Osservatorio dell’Inps sottolineando che «nel 2022 sono state presentate 10,8 milioni di Dichiarazioni uniche sostitutive, necessarie per il rilascio della certificazione Isee, da parte di 10,2 milioni di nuclei familiari, composti in media da tre persone». Dal 2016, quando le Dsu presentate sono state 5,9 milioni, si è registrato un incremento notevole, pari all’83%. Nel corso del 2022, il 43% delle Dichiarazioni uniche sostitutive è stato presentato nelle regioni del Sud e delle isole, il 38% in quelle del Nord e il 19% in quelle del Centro. Tra le regioni, il Trentino-Alto Adige raggiunge il valore Isee più alto a livello nazionale (21.352 euro), la Calabria invece, con 10.490 euro, presenta quello più basso.
Nel corso dello stesso anno, ricorda l'Inps, può essere presentata più di una Dichiarazione sostitutiva unica, per cui il numero di nuclei familiari distinti è inferiore rispetto a quello del numero delle dichiarazioni. Dal 2020 la Dsu può essere inoltrata anche in modalità precompilata: la dichiarazione contiene alcuni dati precompilati, forniti da Agenzia delle entrate e da Inps, così da velocizzare il processo di attestazione del valore Isee, ormai sempre più richiesto per accedere a diverse prestazioni. La percentuale di Dichiarazioni uniche presentate in modalità precompilata, sul totale delle pervenute, indica l’Osservatorio Inps, è stata nel 2020 pari al 9%, nel 2021 è salita al 10%, fino a raggiungere il 13% lo scorso anno.
In particolare, per quanto riguarda il valore Isee medio regionale, i dati più alti si registrano nelle regioni del nord: il Trentino-Alto Adige raggiunge il valore Isee più alto a livello nazionale con una media di 21.352 euro, mentre la Liguria, con 15.600 euro, presenta il valore più basso tra le regioni settentrionali.
Seguono le regioni del Centro, con in testa la Toscana, che raggiunge i 17.436 euro, e poi il Lazio con 14.959 euro, ultimo in classifica. Le regioni del Sud, infine, presentano i valori Isee più bassi: tra queste, l’Abruzzo con 14.903 euro è in testa, mentre la Calabria, con 10.490 euro, presenta il valore più basso a livello nazionale. (m.p.)
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