Istituto Santa Caterina Salvi 75 posti di lavoro

Francavilla, l’assessore regionale alla Sanità Paolucci incontra i dipendenti della riabilitazione: il centro di assistenza ai disabili sara riconvertito e potenziato
FRANCAVILLA. Il Santa Caterina non rischia la chiusura, al contrario. Dovrà essere riconvertito e potenziato, ma continuerà a operare al servizio di chi è affetto da disabilità e delle loro famiglie. Ieri mattina, l'assessore regionalealla Sanità, Silvio Paolucci, ha incontrato i dipendenti assieme al sindaco Antonio Luciani. Conosceva bene le problematiche dell’istituto, e le ha affrontate con una delegazione dei 75 lavoratori che ogni giorno assistono circa trenta ragazzi.
Il futuro dei dipendenti è salvo, sebbene il centro abbia subito tagli sin dal 2009 e debba ottenere i crediti che gli spettano per continuare a garantire l’assistenza. È stata una riunione lunga, che ha sviscerato tutti i nodi del Santa Caterina, compresa la chiusura della piscina, che è l’impianto più importante dell’istituto. Il Santa Caterina è operativo da circa quarant’anni. Tra i suoi punti di forze c'era infatti proprio la disponibilità di una piscina, che però è chiusa da circa un anno e mezzo per i danni causati dell'alluvione.
Il centro assicura lavoro a 75 famiglie e dà ricovero a una trentina di disabili, oltre a garantire un'attività ambulatoriale di elevata professionalità. Negli ultimi anni, la struttura non avrebbe ricevuto dalla Regione il conguaglio tariffario pari a circa 1 milione di euro, che è cifra di vitale importanza per la sopravvivenza del Santa Caterina. Il consigliere di opposizione e candidato a sindaco, Stefano DI Renzo ha presentato un ordine del giorno, ma Luciani non vuol buttarla in politica e replica duramente: «Per mesi, abbiamo lavorato a fari spenti con l'assessorato alla Sanità, perché riteniamo che la disabilità e l'assistenza debbano essere tutelate senza diventare oggetto di campagna elettorale. Poi, però, arrivano inesattezze, una dopo l'altra, e sono costretto a intervenire pubblicamente sull'argomento». Il sindaco conferma che non vi è alcuna intenzione di chiudere l’istituto, semmai di potenziarlo.
«Il centro è un'eccellenza per la nostra cittadina», prosegue Luciani, «che deve poter operare al pieno delle proprie possibilità. Confido nelle attenzioni che la Regione ha nei confronti della struttura, ma non accetterò altre strumentalizzazioni politiche. Non voglio più intervenire pubblicamente sull'argomento. Il consigliere Di Renzo sta rivolgendo le proprie attenzioni esclusivamente sulla sanità, ma la sanità è di competenza regionale, mi viene da pensare che voglia candidarsi alla Regione tra qualche anno, non come sindaco di Francavilla».
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