Istituto Spaventa, bocciate le lezioni di sabato mattina

16 Ottobre 2021

Città Sant’Angelo, nel sondaggio tra gli studenti prevale la settimana corta La dirigente Romano: «I ragazzi preferiscono rimanere in classe il pomeriggio»

CITTA’ SANT’ANGELO. «I ragazzi hanno scelto di continuare con l'attuale impostazione, mantenendo il sabato libero dagli impegni scolastici», dice la preside Lorella Romano. Si chiude così, con il responso del sondaggio fatto tra gli studenti dell'istituto Spaventa di Città Sant'Angelo, la querelle nata intorno agli orari d'ingresso e soprattutto di uscita, che talvolta costringono i giovani a rimanere sui banchi anche fino alle 16 passate.
A mettere la parola fine sono stati proprio i circa 580 interessati, che in questi giorni hanno risposto a un sondaggio nato su iniziativa della dirigente scolastica e condiviso dai giovani, che in questo modo hanno potuto dire la loro, senza limitarsi a subire le scelte prese dall'alto. Riavvolgendo il nastro, la questione era nata nelle scorse settimane, quando per una serie di incastri che coinvolgono anche il servizio di trasporto scolastico operato dalla Tua, si era deciso che per completare tutte le ore curriculari previste all'interno di una settimana, i ragazzi del biennio sarebbero rimasti in classe almeno un pomeriggio fino alle 15,15, mentre per quelli del triennio ci sarebbe stata un’ulteriore permanenza pomeridiana fino alle 16,15.
Tutto questo aveva spinto gli stessi studenti a chiedere una revisione dell'orario, perché anche in virtù della presenza di molti pendolari, sono parecchi quelli che rientrano a casa solo a pomeriggio inoltrato. Alla luce dei fatti, nelle scorse settimane i genitori prima e gli studenti poi sono arrivati a scrivere una lettera al prefetto, così da sollecitare una mediazione. Tuttavia, come ricordato anche dal sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti, che lunedì sera ha preso parte a un tavolo che ha coinvolto tutti i soggetti interessati «la decisione sull'orario può arrivare solo dal dirigente o dall'ufficio scolastico provinciale». Romano, ancor prima della riunione, aveva lanciato l'idea del sondaggio per capire se i ragazzi fossero disposti a rinunciare al sabato libero per alleggerire i pomeriggi infrasettimanali. Ieri mattina, come da previsioni, è arrivata la risposta negativa, con cui gli studenti hanno espresso la loro volontà di mantenere la settimana corta.