Istituto unico dalle elementari alle superiori

10 Febbraio 2015

La Prov incia assegna a Popoli la direzione del polo scolastico omnicomprensivo dell’Alta val Pescara

POPOLI. L'amministrazione provinciale, dopo averlo concertato con enti locali e vari soggetti istituzionali interessati, adotta il piano della rete scolastica 2015-2016, con l’approvazione definitiva della giunta regionale.

«Il piano di dimensionamento scolastico» spiega il sindaco, Concezio Galli, «prevede a Popoli la nascita di un istituto omnicomprensivo che raggruppi il comprensivo (scuola dell'infanzia, primaria e medie di Popoli e Bussi sul Tirino) con circa 650 alunni e l'istituto di istruzione superiore (Liceo Scientifico, Ipsia e Istituto Tecnico Commerciale di Torre de' Passeri) con circa 300 alunni. La creazione di un istituto sotto un'unica dirigenza consente al nostro Comune», prosegue il sindaco, «di diventare un polo di riferimento per l'intera Alta Val Pescara e contestualmente ci dà la possibilità di potenziare e rafforzare l'offerta di istruzione per le famiglie attraverso la costruzione di nuovi percorsi didattici e lo sviluppo di efficaci progettazioni in ambito scolastico. Un aspetto di rilevante importanza» osserva Galli «che rinnova il settore della pubblica istruzione, fino a oggi visto come renitente alle innovazioni».

Nella definizione del nuovo assetto infatti è stato considerato l'impatto organizzativo che la nuova configurazione potrà determinare nella definizione degli organici del personale docente e non docente.

Il piano per la città di Capo Pescara è frutto di un grande lavoro svolto in collaborazione con l'amministrazione provinciale e la dirigenza scolastica rappresentata dalla professoressa Patrizia Corazzini. Il programma è stato elaborato tenendo in considerazione la peculiarità della rete scolastica locale, che a tutt'oggi si presenta molto articolata e frammentata.

«Abbiamo dunque lavorato pensando a un'offerta formativa in grado di considerare le reali esigenze provenienti dal territorio» riprende il sindaco «in modo tale da armonizzare le esigenze educative personali alle specifiche necessità formative indispensabili per lo sviluppo economico del comprensorio e a una migliore occupabilità dei giovani. La prossima sfida» fa notare Galli «che ora siamo chiamati ad affrontare con il massimo impegno e la collaborazione dei vari enti, consiste nella ricostruzione dei nostri edifici scolastici che in realtà abbiamo avviato e che oggi diventa più impellente concludere».

Walter Teti

©RIPRODUZIONE RISERVATA