Italconfidi, allarme di Fracassi «Banche distanti dalle imprese»

19 Novembre 2017

TERAMO . «Il sistema bancario ha perso completamente la connessione con il territorio. In Abruzzo si rischia il blocco del sistema economico a causa del timore delle banche nell’erogare i...

TERAMO . «Il sistema bancario ha perso completamente la connessione con il territorio. In Abruzzo si rischia il blocco del sistema economico a causa del timore delle banche nell’erogare i finanziamenti». Il presidente di Italconfidi Abruzzo, Marco Fracassi, ha aperto così la relazione per il 40° anniversario della nascita di Italconfidi, che si è celebrato, a Villa Corallo, a Teramo. Un discorso imperniato sul ruolo delle piccole e medie imprese, che rappresentano il 99% del tessuto economico, sulle difficoltà di accesso al credito e la perdita di contatto delle banche con il territorio. Italconfidi conta 1.150 aziende associate, industriali, artigianali, di servizio, commercio e agricoltura. Dal 1977 ad oggi, l’ente ha erogato 385 milioni di euro euro di fidi e finanziamenti. 48 milioni l’ammontare dei finanziamenti attualmente in essere, di cui 26 milioni come garanzia Italconfidi su fidi e finanziamenti. Vanta un patrimonio di 12 milioni 500mila euro. Il convegno, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei maggiori istituti di credito abruzzesi, è stato moderato dalla giornalista, Monica Pelliccione. Tra i relatori, oltre al presidente, Fracassi, Claudio Rozzi, direttore di Italconfidi, Antonio Ricci, amministratore delegato e Franco De Nigris, presidente del Collegio sindacale, oltre al direttore di Confindustria L’Aquila, Carlo Imperatore. «Le banche sono chiamate a sostenere l’economia locale», ha dichiarato Fracassi, «è aumentata la distanza dal territorio, che si traduce in una perdita di contatto con i clienti, soprattutto con le Pmi».