Italia Viva: con D’Amico vinciamo

Verso le elezioni regionali. «In Abruzzo abbiamo una coalizione eccezionale»
PESCARA. L’assemblea regionale di Italia Viva conferma l’appoggio a Luciano D’Amico alla carica di presidente della Regione Abruzzo. All’incontro era presente il capogruppo al Senato Enrico Borghi. Obiettivo dichiarato: dare vita alla lista dei riformisti abruzzesi: Abruzzo Riformista o Riformisti per D’Amico, questi i nomi al vaglio. Secondo Camillo D’Alessandro, coordinatore regionale di Iv, la formazione “AbruzzoVivo” dovrebbe essere alleata con +Europa e i socialisti abruzzesi. Significativa, in tal senso, la presenza del vicesegretario nazionale di +Europa Piercamillo Falasca che ha partecipato in collegamento da Roma. L’occasione il convegno-assemblea organizzato nella sede del Dopolavoro ferroviario a Pescara dal titolo “Il Compito dei riformisti”, un compito che va oltre i singoli partiti e che tenta, a livello regionale, di dare vita alla gamba riformista di una coalizione larga e plurale, unico caso in Italia, dai 5Stelle a Italia Viva. «Una coalizione eccezionale e forse irripetibile», ha detto D’Alessandro, «che risponde alle condizioni di emergenza che vive l’Abruzzo su ogni fronte, una Regione isolata, fuori dalle dinamiche della programmazione nazionale, diventata periferia di Roma e zerbino di Fratelli d’Italia. Vale l’Abruzzo prima delle dinamiche nazionali. A Luciano D’Amico il compito di risollevare l’Abruzzo e di osare cose e fatti nuovi, abbiamo bisogno della sua competenza, serietà e sobrietà».
«Sono qui per sostenere il lavoro di Italia Viva in Abruzzo», dichiara Borghi, «convinto della necessità di offrire agli abruzzesi una opzione riformista e di centro dentro una larga coalizione che sceglie di costruire l’alternativa ad uno dei peggiori governi regionali della storia gloriosa di questa Regione».
Falasca aggiunge: «Il nostro impegno è innanzitutto a Luciano D’Amico e per dare il nostro contributo alla costruzione del polo riformista nella prossima sfida elettorale». D’Amico sottolinea come i tratti di «un grande impegno per liberare il potenziale della nostra Regione e restituirle lo sviluppo e la crescita che merita».

