Iv-Giuliante, ufficializzato l’accordo

Con D’Alessandro e l’ex presidente Tua anche Ginoble, Monticelli, Ciofani, Fusilli e Stirpe
PESCARA. L’asse tutto abruzzese tra l’ex Msi-An-Pdl Gianfranco Giuliante, ex presidente della Tua in quota Lega, e i renziani diventa realtà. Ieri mattina, a Pescara, è stato ufficializzato l’accordo, già annunciato nei giorni scorsi dal Centro, fra Futur-A, l’associazione costituita da Giuliante, e Italia Viva, di cui è referente a livello regionale Camillo D’Alessandro.
L’obiettivo, realizzare un terzo polo civico e questo in vista delle politiche del 25 settembre e soprattutto delle prossime regionali. Ma la vera novità di questa alleanza sancita ieri sono state le presenze.
C’erano amministratori, ex amministratori, politici di lungo corso, alcuni dei quali saranno candidati, chi nell’uninominale chi nel proporzionale, anche se, hanno tenuto a precisare D'Alessandro e Giuliante, «al momento ogni ipotesi è prematura, anche in ragione delle possibili evoluzioni nazionali di queste ore e nel rispetto di tutti gli alleati». Il riferimento è all’accordo con Azione di Calenda.
«Ciò che è certo», hanno sottolineato, «è che costruiremo insieme una proposta rappresentativa del territorio e delle sue vocazioni, aperta, inclusiva e plurale».
In prima fila c’era l’ex deputato teramano Tommaso Ginoble, più indietro Gianluca Fusilli, in passato consigliere comunale a Pescara per il Pd e dal 2014 al 2018 deputato. E c’erano anche l’ex sindaco di Pineto ed ex consigliere regionale Luciano Monticelli; l’avvocato penalista Carmine Ciofani; il sindaco di Pianella Sandro Marinelli, che sarà il responsabile della campagna elettorale e Sandro Stirpe, ex della Lega.
Sia D’Alessandro che Giuliante hanno più volte ripetuto che «questo è solo il primo tempo» e «il cammino prosegue dritto verso le regionali».
«Il nostro», ha spiegato il referente di Italia Viva, «è un patto di alleanza che nasce dall’intuizione di Matteo Renzi di costruire il terzo polo nelle prossime elezioni. Mentre parliamo sono in corso le trattative con Azione. Noi dobbiamo costruire una proposta di squadra che nasca dai territori e che possa meglio rappresentare la domanda che riteniamo esista in Abruzzo e in Italia, che è appunto quella del terzo polo. E’ evidente che un voto, un consenso dato a questa formazione significa rompere gli equilibri prestabiliti di centrodestra e centrosinistra, significa poter tornare ad essere determinanti per un governo che sia all’altezza delle sfide del paese. Un voto dato a noi è un voto che riavvicina Draghi alla guida del paese. A breve», ha poi annunciato, «seguiranno ulteriori adesioni». Per Giuliante, ora ci sono tutte le condizioni per la creazione di un terzo polo, «che deve avere la capacità di rompere il giocattolo». «Noi», ha evidenziato, «vogliamo creare un altro tipo di schema. Noi vogliamo porre le condizioni perché questo diventi il polo della serietà. Chi ha aveva pensato ad una partita chiusa, dovrà ricominciare a fare i conti e ridisegnare le linee strategiche. Le politiche, in ogni modo, sono solo il primo tempo rispetto a ciò che ci interessa veramente ossia le regionali del 2024. Regionali in cui saremo protagonisti».

